BookStore - William Montorsi, Gli “incunaboli” della Cattedrale modenese. Basilica Teoduliana e Basilica Leodoiniana, Ed. Aedes Muratoriana, 1984

William Montorsi, Gli “incunaboli” della Cattedrale modenese. Basilica Teoduliana e Basilica Leodoiniana, Ed. Aedes Muratoriana, 1984

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Per il centenario della consacrazione del Duomo di Modena, questo saggio del Montorsi prelude ad una esauriente trattazione dei problemi che si dibattono intorno a questa creazione del migliore romanico…

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Descrizione

Edizione e Anno Aedes Muratoriana, Modena, 1984 Illustrazioni 114 tavole fotografiche e 14 grafici fuori testo in B/N
N. Volumi 1 N. Pagine 276 + “grafici”
Dimensioni 21,5 x 30,4 x 2,8 cm. Peso (senza imballo) 1,39 kg.
Descrizione

«Per contribuire alle celebrazioni dell’imminente VIII centenario della consacrazione del Duomo di Modena, presenziata da papa Lucio III nel 1184, la Deputazione di Storia Patria per le Antiche Provincie Modenesi, unitamente alla Tipografia Editrice Immacolata Concezione, pubblica questo saggio del Montorsi, che prelude ad una meglio focalizzata e più esauriente trattazione dei problemi che più vivacemente si dibattono intorno a questa creazione del migliore romanico.

Se non per la cultura massimamente titolata, almeno per gli amici della Deputazione l’Autore non ha bisogno di presentazioni. Da molti anni infatti il suo nome ricorre nella nostra “Biblioteca” e, dal canto nostro, non abbiamo motivo di rammaricarci per avergli concesso lo spazio ormai più volte, e non sempre con tacitiana moderazione, da lui richiesto.
In questa occasione il suo impegno è anche più serio e gravoso non solo per quel tanto che già qui viene esposto a sondaggio di molti punti nevralgici della erudizione più o meno angustamente “locale”, ma anche per quello che egli promette di affrontare sull’argomento in organica prosecuzione.

A garanzia di ciò sono, in queste primizie, le opinioni da lui manifestate sulle fortune del massimo tempio modenese e della stessa Modena, opinioni che risultano del tutto inedite e lontane da ogni pacifico conformismo.

Sono da mettere in particolare rilievo alcune delle questioni su cui, fin dalle prime pagine, viene gettata nuova luce: l’identificazione del vero autore della presunta fonte della Vita di san Geminiano, la reinterpretazione di passi ambigui di tale agiografia, la determinazione dell’anno della morte del Santo, la rivendicazione alla Chiesa modenese di un precocissimo culto mariano, la rivalutazione e ristrutturazione del Canto delle scolte con la rettifica di non trascurabili mende, che ne viziano le correnti edizioni critiche, e con l’accreditamento ad esso della priorità d’invenzione per il suo particolare tipo di verso ritmico.

Senza insistere oltre a proposito di questa specie di ampio ma indispensabile preambolo e per venire senz’altro al tempio innalzato in onore del vescovo Geminiano, non sarà più il caso di far menzione di particolarità più o meno specifiche davanti alla ben più suggestiva ed imponente globalità dei momenti essenziali: la cronologizzazione, che par da ritenere stabilita inoppugnabilmente, delle perdute basiliche, ed in particolare la datazione di quella prelanfranchiana assegnata a Leodoino, in opposizione alle tesi dell’attuale critica orientata invece sulla fine del secolo XI in virtù di presunti ben “datati” ruderi di quelle strutture; la restituzione ideale della più probabile fisionomia della chiesa teoduliana, secolo V, e della chiesa Leodoiniana, secolo IX, in termini ancora una volta del tutto antitradizionali; finalmente, il riesame di una cospicua summa di testi scultorei ancora in opera nel tempio, dai grandi capitelli classici ridotti ad acquasantiera, ai capitelli viligelmici delle otto massime colonne, ai ventotto “minori” capitelli confluiti in nuclei eterogenei nella cripta lanfranchiana, ai “minimi” capitelli tardocarolingi del sepolcro, sistematicamente armonizzato ad analogo riesame dei marmi “bizantini” raccolti nel Museo del Duomo, allo scopo di sondare sia le susseguentesi fasi della trasformazione ed arricchimento del tempio..

[dalla Presentazione]

Note bibliografiche

Prima Edizione del 1984, appartenente alla Collana “Biblioteca / Serie speciale, #5“, a copertina rigida opaca illustrata a colori, con titoli al piatto e al dorso; rilegata a filo; stampata su carta di buona qualità, con buone marginature al testo; arricchita da fotografie e disegni in B/N.

Non facile da reperire sul mercato.

Stato di conservazione

Più che Ottimo [a livello strutturale non si notano danni, scritte, segni, strappi o usure gravi che vadano evidenziate; legatura snodata e resistente (un quinterno, al centro del volume, è un po’ sporgente, ma ben saldo e consistente); copertine rigide in condizioni pressoché intatte; sovracoperta in ottime condizioni, con minimi segni di vissuto ai bordi e qualche opacità da sfregamento ai piatti; ingiallimente della carta quasi assente; coste poco impolverate; piccolo adesivo del venditore precedente al frontespizio].

Informazioni aggiuntive

Peso 1.39 kg
Dimensioni 21.5 × 30.4 × 2.8 cm
Luogo di pubblicazione

Modena

Anno di pubblicazione

Caratteristiche particolari

Illustrazioni

Formato

Genere

Soggetto

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