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Simonetta Coppa (a cura di), Lombardia barocca, Ed. Jaca Book, 2009

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Dopo la crisi segnata dalla peste manzoniana, le arti si indirizzano verso svolgimenti più barocchi, con aperture verso esperienze genovesi, emiliane e romane…

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Descrizione

Edizione Jaca Book, Milano, 2009 Illustrazioni Fotografie e disegni a colori e in B/N
N. Volumi 1 N. Pagine 287
Dimensioni 20,7 x 28,7 x 2,5 cm. Peso 1,53 kg.
Descrizione

L’

ascesa alla cattedra arcivescovile di Milano di Federico Borromeo (1595), erede della “grande riforma” intrapresa dal predecessore e cugino Carlo, coincide con l’aprirsi di una straordinaria stagione figurativa i cui esponenti più qualificati sono Cerano e Giulio Cesare Procaccini, cui si aggiungera poco più tardi Morazzone. Federico è anche uomo di profonda cultura e raffinato collezionista; probabile committente del Caravaggio per la celebre Canestra di frutta, a lui si deve la fondazione della Biblioteca e dell’Accademia Ambrosiana.

In architettura al colto classicismo del Mangone, caro al cardinale, si contrappone la versatilità del Richini, capace di fondere la tradizione locale con gli aggiornamenti maturati nei soggiorni romani e di cimentarsi nelle più diverse tipologie dell’edilizia religiosa e civile. Vi è poi lo straordinario tessuto dei Sacri Monti prealpini, qui rappresentati dal caso di Varese, in cui le arti si fondono e si inseriscono mirabilmente nel paesaggio.

Dopo la crisi segnata dalla peste manzoniana del 1630, le arti si indirizzano verso svolgimenti più determinatamente barocchi, con aperture verso esperienze genovesi, emiliane e romane (il Nuvolone e Francesco Cairo, tra gli altri), mentre nell’ultimo quarto del secolo si fa strada una linea di tendenza classicista e romanista. La rifeudalizzazione del territorio, incoraggiata dalla monarchia spagnola, e all’origine della trasformazione in residenze monumentali di preesistenti più modesti edifici rurali o fortificati, fenomeno che continuerà nel Settecento, con la fioritura delle “ville di delizia”.

Importante è infine la presenza del Tiepolo, che proprio a Milano, nel quarto decennio del secolo, trova la sua prima affermazione al di fuori dei domini veneziani.

Note bibliografiche

Prima Edizione del 2009, a copertina rigida in tela nera, con titoli in giallo al dorso; rilegata a filo; stampata su carta patinata di buona qualità; ricca di fotografie e disegni in B/N e a colori anche a tutta pagina; dotata di sovracoperta lucida fotografica a colori.

Stato di conservazione

Come Nuovo [il volume non mostra danni strutturali, strappi, segni, mancanze o usure gravi che vadano evidenziate; legatura snodata e resistente; copertine rigide quasi intatte e con pochi segni del tempo; sovracoperta in buone condizioni, con lievissime opacità da sfregamento ai piatti; coste ancora luminose; ingiallimento alle pagine ridottissimo].

Informazioni aggiuntive

Peso 1.53 kg
Dimensioni 20.7 × 28.5 × 2.5 cm
Edizione

Luogo di pubblicazione

Milano

Anno di pubblicazione

Caratteristiche particolari

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Illustrazioni

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