BookStore - Le sedi della cultura nell’Emilia Romagna: i Secoli Moderni (le Istituzioni e il Pensiero), Ed. Silvana, 1987

Le sedi della cultura nell’Emilia Romagna: i Secoli Moderni (le Istituzioni e il Pensiero), Ed. Silvana, 1987

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Volume appartenente ad una prestigiosa serie di 6, suddivisi su base cronologica, che affrontano la storia, la cultura e la società in Emilia Romagna dal Medioevo alla fine dell’Era Moderna.

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Descrizione

Edizione Silvana Editoriale, Milano, 1987 Collana Le sedi della cultura nell’Emilia Romagna
Direzione editoriale Angelo Salvioni Coordinamento generale Giuseppe Adani
Comitato scientifico Giuseppe Adani, Giorgio Chittolini, Vito Fumagalli, Lucio Gambi e Auguso Vasina Fotografie Marco Ravenna
N. Volumi 1 N. Pagine 238
Dimensioni 26 x 34 x 3,2 cm. Peso 2,37 kg.
Descrizione

I

l progetto editoriale di questo volume della prestigiosa collana in 6 tomi promossa dalla Federazione delle Casse di Risparmio e delle Banche del Monte dell’Emilia e Romagna tende ad assumere il respiro di un impresa completa ed esauriente, avendo impegnato le migliori forze intellettuali di varie Università, e copre un arco di quasi mille e cinquecento anni di vita creativa dell’Emilia Romagna.

Il responso corale e unanime di molti studiosi, italiani e stranieri, fa ritenere che questo straordinario investimento culturale delle Casse e dei Monti abbia ormai attinto al livello di corpus di riferimento per ogni interesse di ricerca sulla storia e sui «fenomeni alti» che si sono sviluppati nella vicenda millenaria della regione.

La volontà di impegnare un nutrito gruppo di forze accademiche sui secoli moderni pareva dovesse frenarsi di fronte all’assunto più volte avanzato autorevolmente dalla storiografia regionale, e cioè che nei secoli XVII e XVIII tempo e cose si fossero fermati in una sorta di sospensione imperturbata, laddove i governi sacrali – ducali e legatizi – curavano oculatamente l’immobilità dello status quo ante.

All’esame, invece, dei fatti dell’intelligenza, l’Emilia e la Romagna dell’epoca che si suole definire barocca si sono mostrate palcoscenico eccezionale di fatti dalla portata europea, e spesso luoghi propulsori di innovazioni radicali. Al di là della formidabile organizzazione religiosa – che plasma la cultura delle classi dirigenti riempiendo di Collegi le città, e che promuove stupefacenti artigianati di ogni tipo – le nostre terre possono vantare una serie di eventi qui appena tratteggiabili: la nascita dell’idrologia moderna, legata alle bonifiche; il rinnovamento totale delle tecniche agrarie, con la costituzione di quel modello di appoderamento che sarà esemplarmente anmmirato sino ai nostri giorni; il sorgere degli Istituti Scientifici marsigliani, come primizia europea della nuova cultura umanistica; il formarsi della scuola di ostetricia di Giovanni Antonio Galli; la fondazione autentica della scienza storiografica, i cui padri si chiamano Muratori e Tiraboschi; l’invenzione del teatro d’opera, come architettura e scenografia, che pervaderà tutte le nazioni; il fiorire supremo della scuola pittorica bolognese; e infine l’incontestata produzione musicale e storico-musicale, che vede in Padre Martini il nume internazionale, ma che si dimostra ovunque nelle «cappelle» e nelle accademie.

Questa serie di grandi contributi alla cultura occidentale avviene certamente in un contesto socio-istituzionale pressoché immobile, ma tuttavia all’interno di una trama di attenzioni dei governi statali che in diversi modi consideravano le attività intellettuali al vertice del prestigio e della significanza pubblica; e basti pensare in tal senso al gigantesco ruolo di papa Lambertini, tanto umano quanto dotto e amante delle scienze.

Per tale motivo il volume si apre con due saggi, dedicati ciascuno ai rapporti tra i governi delle città e la cultura. Due saggi che riflettono, per la prima volta nella collana, l’avvenuta dicotomia istituzionale della regione fra i «grandi stati» dell’età moderna: da un lato Bologna, Ferrara e le Romagne nelle «legazioni», sotto il governo pontificio; dall’altro Parma e Modena con i loro ducati di investitura imperiale.

I due volumi dedicati ai secoli moderni, paralleli temporalmente, come ricordavo all’inizio, trovano una loro distinzione tematica nei rispettivi sottotitoli. Il presente è rivolto maggiormente al quadro statuale in senso lato – governi civili e organica presenza della Chiesa – in quanto promotore e condizionatore delle espressioni culturali, e al clima intellettuale generale in quanto generatore di scelte e di sviluppi. Il successivo, che concluderà la collana, sarà rivolto più precisamente ai centri elaborativi delle scienze e delle arti.

 

Indice:

  • Elena Brambilla, Stato, governi e cultura. I Ducati
  • Carla Penuti, Stato, governi e cultura. Le Legazioni
  • Adriano Prosperi, Chierici e laici. Parrocchie, seminari, confraternite
  • Gabriella Zarri, Le istituzioni dell’educazione femminile
  • Gian Paolo Brizzi, I Collegi religiosi. La Compagnia di Gesù
  • Giuseppe Vecchi, Le Cappelle musicali
  • Giorgio Montecchi, Le Università
  • Martino Capucci, Le Accademie letterarie
  • Luigi Balsamo, Editoria e biblioteche
  • Albano BiondiGli archivi e i centri della cultura storiografica

 

Disponiamo anche della Serie Completa dei 6 volumi, per chi desiderasse l’opera nella sua completezza.

Note bibliografiche

Edizione di strenna bancaria del 1987 pubblicata da Silvana Editoriale per conto della Federazione delle Casse di Risparmio e delle Banche del Monte dell’Emilia e Romagna, a copertina rigida in tela beige con titolazioni bordeaux al piatto e al dorso; dotata di sovracoperta lucida fotografica; ; rilegata a filo e di grande formato; ricca di un notevole repertorio fotografico in B/N e a colori; stampata su carta semilucida di buona qualità e grammatura.

Stato di conservazione

Come Nuovo [il volume non mostra danni strutturali, strappi, segni, mancanze o usure gravi che vadano evidenziate; legatura compatta e robusta; copertine rigide quasi intatte; sovracoperta in ottimo stato, con minimi segni di vissuto ai bordi e poche opacità da sfregamento ai piatti; coste abbastanza luminose; ingiallimento delle pagine ridottissimo o assente].

Informazioni aggiuntive

Peso 2.37 kg
Dimensioni 26 × 34 × 3.2 cm
Edizione

Luogo di pubblicazione

Milano

Anno di pubblicazione

Caratteristiche particolari

Illustrazioni

Formato

Genere

Soggetto

,

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