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Roberto Longhi, Officina Ferrarese [1934], Ed. Sansoni, 1968

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Saggio critico del Longhi nel 1934, una rilettura dell’Esposizione della Pittura ferrarese del Rinascimento [Palazzo dei Diamanti, Ferrara, 1933] sulle opere pittoriche ferraresi tra il XV secolo e il XVI secolo.

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Descrizione

Edizione e Anno Sansoni, Firenze, 1968 Illustrazioni 472 fotografie in B/N e a colori
N. Volumi 1 N. Pagine 270
Dimensioni 21,5 x 27 x 4,9 cm. Peso (senza imballo) 2,29 kg.
Descrizione

Titolo completo: «Officina Ferrarese [1934], seguita dagli Ampliamenti [1940] e dai Nuovi Ampliamenti [1940-1955]».

Officina Ferrarese è un saggio critico insuperato di Roberto Longhi, pubblicato a Roma nel 1934. Lo scritto è una rilettura della mostra Esposizione della Pittura ferrarese del Rinascimento, tenutasi al Palazzo dei Diamanti a Ferrara nel 1933 sulle opere pittoriche ferraresi tra il XV secolo e il XVI secolo.

La capacità di Longhi è quella di inserire l’opera d’arte nel suo contesto descrivendola anche in termini narrativi di alta fattura. Nel 1940 Longhi pubblicò un supplemento al volume; nell’edizione del 1956 aggiunse altre pagine scritte tra il 1940 e il 1955.

 

«… la magia, l’illusionismo e mitologismo, la stregoneria evocativa, nelle pagine di Longhi, concludono sempre con la formulazione d’una realtà (l’essenza di una particolare opera d’arte, o di tutta una personalità artistica), così positiva e concreta che sembra essere fissata in termini scientifici. Ma Longhi è così forte critico e storico, proprio perché è anche così artista…
Il Longhi non ama le postulazioni teoriche. E non dialettizza i mutamenti formali in qualche astratto schematismo; tanto più che la sua sconfinata e minuziosa erudizione gli consente di rintracciare e cogliere, nel documento vissuto, scritto, oltre che nel documento dipinto, l’attualità degli incontri e contatti delle singole personalità artistiche e delle scuole…
A mio vedere, la sua forza più cruda e più specifica e rivelatrice, è dove egli si impegna insieme al lettore in una sorta di interna mimesi dell’opera d’arte; realizzando l’opera nell’organismo delle sensazioni liriche e dei segni che la costituiscono; vivendola, per dir così, nell”interno della partitura’. La sua frase accompagna la linea di un contorno e risponde alle sue varie tensioni, fermenta nella granulazione d’un impasto coloristico; non per un procedimento descrittivo e didascalico, ma come per un’immediata innervazione ed immedesimazione nelle forze e nei valori espressivi. La quale immedesimazione si produce, fra l’altro, attraverso un gusto così saturo di esperienza dell’arte moderna, che quando il Longhi parla d’un capolavoro di sei o sette secoli fa, è come se esso stesse appeso fraternamente e luminosamente accanto ad un capolavoro d’oggi. Si capisce che i primi che cominciarono ad intendere Longhi avessero la strabiliante impressione che le opere d’arte di cui egli parlava erano assolutamente nuove, e ch’essi le vedevano allora per la prima volta. Longhi aperse gli occhi a un’intiera generazione di studiosi e amatori d’arte…»

[Emilio Cecchi]

Note bibliografiche

Seconda Edizione di Sansoni del 1968 nella “Edizione delle Opere Complete” (Vol. V), a copertina rigida in tela verde con titoli in oro al piatto e al dorso; rilegata a filo; stampata su carta di buona qualità e grammatura, con ampie marginature alle pagine di testo; dotata di sovracoperta editoriale lucida fotografica a colori; ricco di moltissime fotografie sia in B/N che a colori.

Stato di conservazione

Più che Ottimo [A livello strutturale non si notano danni, scritte, segni, strappi o usure gravi che vadano evidenziate; legatura compatta e molto resistente; copertine rigide in condizioni ottime, con lievi impolverature al dorso; sovracoperta esternamente eccellente e senza rotture, ma con rinforzi interni in nastro adesivo trasparente e minimi segni di vissuto ai bordi; coste un po’ ingiallite; fascetta editoriale in stato quasi perfetto; pochi sottolineature a penna rossa ad uno dei risguardi della sovracoperta ed in singole pagine di testo].

Informazioni aggiuntive

Peso 2.29 kg
Dimensioni 21.5 × 27 × 4.9 cm
Autore/i

Roberto Longhi [1890-1970]

Edizione

Luogo di pubblicazione

Firenze

Anno di pubblicazione

Caratteristiche particolari

Illustrazioni

Formato

Genere

Soggetto

,

Colore principale

Lingua

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