Giovanni Guerzoni e Roberto Roda, Un ponte d’acqua: il Po (I luoghi del fiume), Ed. InterBooks, 1988

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Catalogo dell’omonima Mostra itinerante sul fiume Po svoltasi nel 1988. Fotografie di Baglioni, Cellini, Magri, Barboni, Roda, Samaritani e Vidoni.

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Descrizione

Introduzione Angelo Andreotti Testi Giovanni Guerzoni e Roberto Roda
Edizione InterBooks, Padova, 1988 Illustrazioni 72 fotografie in B/N
N. Volumi 1 N. Pagine (non num.)
Dimensioni 24 x 22 x 0,5 cm. Peso 0,28 kg.
Descrizione

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atalogo dell’omonima Mostra itinerante svoltasi nel 1988, promossa dall’Università Verde (FE) e curata dal Gruppo “Fotografia e Territorio” (FE), in collaborazione con l’Amministrazione Provinciale di Ferrara, il Comune di Bondeno, il Comune di Codigoro, il Comune di Ferrara ed il Comune di Goro e con il patrocinio del Comune di Berra.

Fotografie di Enrico Baglioni, Vincenzo Cellini, Angelo Magri, Giuseppe Barboni, Roberto Roda, Andrea Samaritani e Bruno Vidoni.

 

“ll mio ricordo del Po è legato a poco tempo, perché da poco tempo io sono nato e vissuto tra le sue rive, e l’ho avuto come compagno di giochi che si è adattato a tutte le età facendosi luogo di esperienza, per questo sono grato al volume che qui presento, e lo sono per il semplice motivo che finalmente anche l’ecologia non è più solo discorso scientifico e tecnico, composto da noiose e astruse cifre, inviperite denunce, ma diviene cultura collettiva che nella cultura personale di ognuno di noi tenta di innestare le proprie problematiche, trasformandosi in siepe che stimola ad indagare, ad apprendere, e quindi a chiedere alla mano di toccare ciò che il dato scientifico astrattamente indicava.

Sono grato all’Università Verde che ha inizialmente commissionato questa ricerca, rendendosi conto che forse altre leve vanno sollecitate per l’esatta comprensione del degrado ecologico, innestando così un meccanismo che non sia di sola denuncia, ma di approfondimento su questioni che non riguardano esclusivamente la nostra pelle in quanto penetrano dentro di noi: non si tratta solo di constatare la violenza al patrimonio naturale, che già basterebbe, si tratta anche di intendere che la violenza riguarda il più intimo e profondo patrimonio culturale di ciascuno di noi, il legame tra il nostro presente e quella storia personale e collettiva assieme che lo ha costruito.

Il gruppo «Fotografia e Territorio» di Ferrara ha ben saputo tradurre il messaggio coordinato dal bel testo di Giovanni Guerzoni e Roberto Roda, tutto giocato tra il recupero del materiale mitopoietico e la ri-creazione di nuovi simboli, tra il linguaggio apparentemente sbarazzino e la puntualità dei riferimenti; e qui preme sottolineare la strana metodologia impiegata soprattutto dai fotografi, dalle sensibilità estremamente diversificate eppure riunite nel medesimo progetto: il testo è stato abbozzato per fornire una griglia alla ricerca fotografica, questa ha richiesto modifiche al testo per sopravvenuti stimoli, e di nuovo il testo così corretto ha richiesto altre indagini fotografiche sul campo e in archivio, e così via, in un processo di crescita reciproca, dunque, che di fatto potrebbe seguire all’infinito, come il Po che modificandosi modifica la vita delle genti rivierasche che a loro volta modificandosi modificano il Po, con i loro interventi idraulici, con i loro ponti, con i loro scarichi e altro ancora…

Del Po ricordo anche le lunghe processioni di metà Ottobre che, dalla chiesa di Pontelagoscuro, indirizzavano le orazioni verso il fiume, dove il sacerdote celebrava la messa e infine benediva quelle acque bagnando i piedi alla statua di S. Teresa d’Avila, e ancora ignoro quale legame si possa stringere tra il culto della santa e il Po, forse radicato su pratiche cultuali perse nel tempo e riferite ad altro protettore.

«È perché, se il Po deve rompere, che rompa dall’altra parte», questa la spiegazione popolare, testimoniando oltre tutto la paura ancora presente per le recenti inondazioni che avevano allagato le terre dell’altra sponda, confermando tutto sommato un certo impegno da parte di S. Teresa…” 

[Angelo Andreotti, da Un fiume di tempo]

Note bibliografiche

Ristampa ampliata della Prima Edizione, a copertina morbida lucida, pubblicata nel giugno 1988, con ampia sezione fotografica, stampata su carta semi-lucida di buona qualità e grammatura, rilegata a filo, con titoli al piatto e al dorso; impaginata (nella parte testuale) su due colonne.

Stato di conservazione

Nuovo [il volume proviene dal magazzino editoriale cui si è attinto al momento della chiusura della Casa Editrice e viene fornito dagli imballi originali dell’editore, nello stato in cui fu prodotto; eventuali imperfezioni sono dovute soltanto allo stockaggio].

Informazioni aggiuntive

Peso 0.28 kg
Dimensioni 24 × 22 × 0.5 cm
Edizione

Luogo di pubblicazione

Padova

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Illustrazioni

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Colore principale

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