BookStore - R. Parascandolo (diretta da), Il pensiero indiano. Dagli Inni Vedici ai sistemi filosofici, Ed. Treccani, 1996

R. Parascandolo (diretta da), Il pensiero indiano. Dagli Inni Vedici ai sistemi filosofici, Ed. Treccani, 1996

140,00 i.i.

7 volumi, dal Veda a al filosofo Sankara, che permettono di cogliere le idee che tuttora determinano le credenze e i comportamenti indiani…

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Descrizione

Edizione Treccani / Rai Educational Multimedia, Roma, 1996 Redazione Vittorio Mathieu, Claudio Rugafiori e Cosima Campagnolo
Coordinamento della revisione della terminologia sanscrita Maria Luisa Gnoato
N. Volumi 7 N. Pagine 184 + 178 + 187 + 141 + 170 + 101 + 128
Dimensioni 17,5 x 25 x 41 cm. Peso 7,24 kg.
Descrizione

G

ià nei millenni ma oggi più che mai, l’India – una delle più antiche civiltà del mondo – risponde meglio di altre culture al nostro bisogno di sapere, al nostro bisogno di spiritualità e di valori. Il programma qui presentato segue un filo storico, anche se l’India ha un rapporto particolare con il tempo, più distaccato del nostro occidentale, segue vie alternative alla cronologia, nascondendo altre piste per l’indagine dello sviluppo delle idee.

Articolato in sette volumi, che vanno dal Veda (II millennio a.C.), documento primo da cui si dipana l’universo indiano tutto, a Sankara, pensatore, filosofo e riformatore religioso dell’VIII-IX secolo d.C., che massimamente ha contribuito all’assetto spirituale dell’India moderna, questo insieme di testi permette di cogliere e forse capire le idee che tuttora, fatti salvi gli apporti dell’Islam e dell’Occidente, determinano le credenze e i comportamenti indiani.

Scopo di queste pagine è tracciare le linee direttrici della civiltà indiana senza perdersi nei dettagli, rendere evidenti dottrine per noi ancora misteriose. Lo si è perseguito con l’unico mezzo possibile: la chiarezza. Una chiarezza che, da un lato, non sia arbitraria domesticazione della realtà indiana; dall’altro, rifugga da ogni compiacenza nell’arcano.

Gli specialisti che hanno partecipato all’impresa, Guy Bugault, Michel Hulin, Charles Malamoud, André Padoux, Mario Piantelli (con un saggio che ha un aspetto particolare, ma integra l’insieme), Claudio Rugafiori, hanno voluto mettere il lettore nella condizione di percepire la stupefacente capacità dialettica oltreché religiosa dell’universo indiano.

Per offrire di quell’universo momenti essenziali che si sprigionano dai testi analizzati in ciascun contributo, proponiamo, in antologie certo sintetiche ma non prive di architettura, traduzioni di testi, per lo più in lingua sanscrita, ma anche pāli o cinese per il buddhismo, della massima trasparenza. Al fine di ottenere questa trasparenza, sempre relativa davanti alla difficoltà non di tutti ma di moltissimi testi indiani, ellittici per natura, legati all’insegnamento orale (la scrittura per l’India rimane, come d’altronde anche per Platone, un palliativo) abbiamo preferito ricorrere ai grandi interpreti mondiali di quelle opere.

Abbiamo scelto, cioè, di riferirci alle migliori traduzioni esistenti, fatte da occidentali ma anche da indiani, per avvalerci dell’esperienza di chi ha studiato, a volte per un’intera vita, testi difficili, complessi, di ardua interpretazione. Il risultato ottenuto ci ha convinto della giustezza del principio, ma sarà il destinatario di questo lavoroe di questo strumento a dire l’ultima parola. Giudicherà il lettore, perché potrà comparare, integrare, approfondire.

L’ampiezza del ventaglio di traduzioni raccolte propone fatalmente criteri molto diversi, a volte particolari (basti pensare alle prime traduzioni occidentali che risalgono alla fine del Settecento, con le loro per noi bizzarre trascrizioni del sanscrito). Abbiamo scelto di rispettare le specificità del singolo interprete, perché la forzosa applicazione di un’unità stilistica e tipografica avrebbe dato una visione erroneamente appiattita del lavoro di decine di interpreti, che operarono in condizioni e tempi diversissimi.

Vogliamo credere che ciò, lungi dal portare pregiudizio all’insieme dei volumi, li arricchisca invece di una prospettiva.

 

Articolazione dell’opera:

  1. Claudio Rugafiori, La civiltà indiana e il Veda (con filmato in VHS di 61′)
  2. Il sapere vedico (con filmato in VHS di 52′)
  3. André Padoux, Le speculazioni indiane sul linguaggio (con filmato in VHS di 71′)
  4. Guy Bugault, Il Buddhismo indiano (con filmato in VHS di 64′)
  5. Michel Hulin, I sistemi filosofici dell’India – 1: i Darśana (con filmato in VHS di 50′)
  6. Mario Piantelli, I sistemi filosofici dell’India – 2: Hindūismo e Buddhismo, due Assoluti allo specchio (con filmato in VHS di 53′)
  7. Michel Hulin, Śaṅkara e il Vedānta (con filmato in VHS di 51′).
Note bibliografiche

Pubblicazione congiunta di Treccani / RAI Educational / Istituto Italiano per gli Studi Filosofici del 1996, in 7 volumi contenuti in custodie rigide telate grigie, con titolazioni al piatto e al dorso, dotate di doppia tasca interna (una per il libro, a copertina rigida cartonata e titolata, ed una per la relativa videocassetta VHS), con testi stampati su carta opaca di buona qualità e grammatura e con ampie marginature ai paragrafi.

Stato di conservazione

Come Nuovo [i volumi, utilizzati pochissimo, e le relatide custodie rigide non mostrano danni strutturali, strappi, segni, mancanze o usure gravi che vadano evidenziate; legature compatte e resistenti; copertine rigide pressoché intatte; coste ancora luminose; videocassette non collaudate ma, al pari dell’opera nel suo complesso, apparentemente mai utilizzate ed intatte all’esame visivo].

Informazioni aggiuntive

Peso 7.24 kg
Dimensioni 17.5 × 25 × 41 cm
Edizione

Luogo di pubblicazione

Milano

Anno di pubblicazione

Illustrazioni

Formato

Genere

Soggetto

Colore principale

Lingua

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