BookStore - Orsola Nemi e Henry Furst, Caterina De’ Medici, Ed. Rusconi, 1980

Orsola Nemi e Henry Furst, Caterina De’ Medici, Ed. Rusconi, 1980

18,50 i.i.

Vita privata e pubblica fecero di Caterina un’eroina da tragedia greca, ma la Nemi e Furst ne rievocano la biografia senza forzature romanzesche e senza tendenziosità moralistica…

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Descrizione

Edizione e Anno Rusconi, Milano, 1980 Illustrazioni Fotografie e disegni in B/N e a colori
N. Volumi 1 N. Pagine 448
Dimensioni 14,5 x 21,7 x 3,9 cm. Peso (senza imballo) 0,82 kg.
Descrizione

Caterina De’ Medici (1519-1589), figlia di Lorenzo II duca d’Urbino, moglie di Enrico II re di Francia, madre di tre re (Francesco II, Carlo IX, Enrico III), donna intelligente, ambiziosa, altera, appassionata, fantasiosa e audace, è un personaggio imponente, protagonista di un secolo in cui l'”eccesso” fu la regola.

Profondamente innamorata del marito, dovette subire per vent’anni la presenza a corte dell’amante di lui, Diana di Poitiers. Educata a godere di piaceri elementari (la buona tavola, il gusto delle feste, la generosità per sé e per gli altri, l’allegria della mondanità) e a farsi mecenate di letterati ed artisti (si deve a lei, tra l’altro, la costruzione del palazzo delle Tuileries), fu costretta a trasformarsi, come “reggente”, durante la minore età dei figli, in governante e stratega così spericolata e coraggiosa da guadagnarsi il titolo di “Madre di Francia”.

Convinta assertrice, per mancanza di zelo fideistico, di una politica di equilibrio tra cattolici e protestanti, patrocinò, poi, con cinica determinazione, la Strage di San Bartolomeo del 1572 in cui furono trucidati più di 3.000 calvinisti (gli ugonotti): non essendo partigiana di dogmi religiosi, servì il “dogma dello Stato e del Potere”.

Oltre ai tre figli re, ebbe un quarto figlio maschio (Francesco, lo sfortunato duca d’Alençon, morto a ventinove anni di febbri malariche) e due figlie: Margherita, prima moglie di Enrico di Navarra (il futuro Enrico IV di Francia) per anni antagonista dei Valois, alla cui casata lei apparteneva; ed Elisabetta, che fu terza moglie di Filippo II di Spagna, ma innamorata (dice la tradizione) dell’infelice figlio di lui, l’infante Carlo (il Don Carlos dell’omonimo melodramma di Verdi, che morì “lunatico”, rinchiuso dal padre in una fortezza).

Ebbe, inoltre, per nuora (moglie del primogenito, Francesco II), la sventurata regina di Scozia Maria Stuarda: e, infine, le morirono di morte violenta il marito in un torneo e il quartogenito, Enrico III (il re omosessuale che sostituì le dame di corte con una schiera di travestiti), assassinato dal monaco Clément.

Vita privata e pubblica fecero, dunque, di Caterina de’ Medici un’eroina da tragedia greca, ma Orsola Nemi ed Henry Furst ne rievocano la sontuosa e luttuosa epopea biografica senza forzature romanzesche e senza tendenziosità moralistica. Per la Nemi e per Furst, Caterina e i suoi contemporanei non sono “personaggi”, ma “persone”, da ritrarre (facendo soprattutto uso del ricchissimo epistolario della protagonista, di scritti dei suoi innumerevoli corrispondenti e di resoconti minuziosi e maliziosi di una folta schiera di ambasciatori) non drammati-
camente perfetti e rigidi nell’iconostasi della “Storia”, ma in movimento, con le loro umane contraddizioni, nel flusso della “Vita”.

Note bibliografiche

Prima Edizione del 1980 della celebre Collana Le Vite, a copertina rigida in tela rossa, con titoli dorati al dorso; rilegata a filo; stampata su carta opaca di buona grammatura, con ampie marginature alle pagine; dotata di sovracoperta protettiva lucida fotografica a colori; corredata da numerose fotografie in B/N e a colori f.t.

Stato di conservazione

Ottimo [a livello strutturale non si notano danni, scritte, segni, strappi o usure gravi che vadano evidenziate; legatura snodata e resistente; copertine rigide quasi intatte; sovracoperta in ottimo stato, con minori segni di vissuto ai bordi e leggere opacità da sfregamento ai piatti; coste poco impolverate; ingiallimento delle pagine alquanto ridotto, e nella norma; firma di appartenenza alla prima pagina neutra.].

Informazioni aggiuntive

Peso 0.82 kg
Dimensioni 14.5 × 21.7 × 3.9 cm
Edizione

Luogo di pubblicazione

Milano

Anno di pubblicazione

Caratteristiche particolari

Illustrazioni

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