Muri ai pittori. Pittura murale e decorazione in Italia 1930-1950, Ed. Mazzotta, 1999

38,00 i.i.

Un Catalogo che contribuisce a un lavoro di repertoriamento delle opere monumentali in Italia, che costituiscono una parte non irrilevante del patrimonio artistico del nostro secolo.

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Descrizione

Edizione Gabriele Mazzotta, Milano, 1999 Curatela Vittorio Fagone, Giovanna Ginex e Tulliola Sparagni
Apparati Silvia Bignami, Chiara Petiti e Raffaella Resch Illustrazioni Fotografie e disegni in B/N e a colori
N. Volumi 1 N. Pagine 247
Dimensioni 23 x 27 x 2 cm. Peso 1,36 kg.
Descrizione

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ell’ultimo ventennio gli studi sull’arte italiana tra le due guerre hanno dato grande rilievo alla decorazione e alle realızzazioni monumentali, sia in ambito monografico per i vari artisti, sia in ambito architettonico per i singoli edifici. È opportuno arrivare a una impostazione di ricerca più ampia, non limitata a un nome o a un luogo, ma estesa panoramicamente a tutta l’Italia. Questa mostra [Milano, Museo della Permanente, 16 Ottobre 1999 – 3 Gennaio 2000] è stata quindi impostata con criteri volutamente allargati nel tempo e nello spazio, e in questa prospettiva è stato studiato l’intero paese, per evidenziare che il fenomeno della “rinascita” della grande decorazione non tocca solo i centri più importanti, Milano e Roma, ma si propaga in tutte le regioni, al punto che forse si può dire non esista città italiana che non abbia un monumento pubblico con interventi decorativi.

D’altra parte si e cercato di non restringere il percorso alla sola “arte di regime” perché il problema della pittura monumentale non è nato né è stato risolto per sola volontà ideologica. Si è considerata come data d’inizio dell’analisi il 1930 – consapevoli che comunque esisteva una continuità in ambito murale e significativi precedenti – perché la Triennale monzese del 1930 si presenta come una sorta di anticipazione della Triennale milanese del ’33 voluta da Sironi come manifesto in grandi dimensioni della pittura murale italiana.

Il 1950 come data di chiusura vuole in vece suggerire come il fenomeno si sia prolungato, a volte immutato entro gli stessi canoni rappresentativi precedenti (si pensi al mosaico di Campigli per la Rinascente), a volte modificato per spazi e funzioni che non sono più quelli del decennio precedente. Volendo restare fedeli all’invocazione di Cagli di ridare i “muri ai pittori”, non è stata presa in considerazione la scultura, in particolare quella a tutto tondo, in parte perché si ritiene che la problematica della decorazione monumentale sia partita e trovi la sua spiegazione nella richiesta dei pittori di lavorare di nuovo sulla grande dimensione, uno spazio che in realtà non è mai venuto meno alla scultura.

D’altra parte il complesso panorama della scultura italiana degli anni Trenta e Quaranta meriterebbe un’adeguata e appropriata presentazione. Per queste ragioni le opere in mostra sono esclusivamente pittoriche, tranne tre eccezioni, che ci sono parse particolarmente significative per i nomi di Martini, Fontana e Sironi. La scelta di una visione ampliata ha costretto a trascurare molti artisti e molte realizzazioni, ma si è cercato nei limiti del possibile di presentare nel modo più completo le varie correnti artistiche, e soprattutto nuclei di opere interni a singoli edifici, come ad esempio le Poste di Palermo o l’Università di Padova.

Sono stati esclusi gli spazi privati, anche se in questo specifico campo l’argomento si presterebbe a una ulteriore interessante verifica, e la selezione contempla quindi solo edifici pubblici o privati con funzione pubblica, Manca parimenti l’arte religiosa, che costituisce un importante capitolo a sé, soprattutto negli anni Trenta, che registrarono, ad esempio a Padova, rassegne assai vivaci dedicate a questo tema.

D’altra parte va anche considerato che in effetti le chiese sono sempre state affrescate e decorate, e quindi, come nel caso della scultura, sembrava venir meno quell’aspetto di innovazione, di decisa rivendicazione di spazi e funzioni che in Italia si fece pressante sul finire degli anni Venti da parte dei pittori.

Può essere curioso ragionare di pittura murale esponendo bozzetti e cartoni preparatori, ma in questo contrasto tra l’idea iniziale e il lavoro finito risiede non poco del fascino di queste opere. Infatti il cartone e lo schizzo, oltre a rivelare in molti casi l’idea originale del progetto murale, consentono di apprezzare meglio l’esito finale anche quando il risultato dovesse apparire meno felice – e il suo definitivo valore comunicativo.

Dove e stato possibile si è voluto pero esporre anche le opere finite, come ad esempio il mosaico di Casorati per la VI Triennale. È nostro auspicio che questa iniziativa possa contribuire a un sempre più attivo lavoro di repertoriamento delle opere monumentali, che soprattutto qui in Lombardia, per numero e qualità degli interventi, costituiscono una parte non irrilevante del patrimonio artistico del nostro secolo.

I curatori e gli organizzatori sentono l’obbligo di ringraziare le Civiche Raccolte d’Arte e la Direzione Generale dei Musei di Milano che hanno consentito a esporre in concomitanza con questa mostra una serie di importanti opere coeve e degli stessi artisti qui presentati. Si ringraziano anche in modo particolare le famiglie e gli eredi degli artisti per aver messo a disposizione opere e materiale d’archivio.

[dalla Avvertenza dei Curatori]

Note bibliografiche

Prima Edizione del 1999 con funzione di Catalogo di Mostra, a copertina morbida lucida fotografica, con titoli al piatto e al dorso; rilegata a filo; stampata su carta semilucida di buona qualità e grammatura.

Stato di conservazione

Ottimo [strutturalmente parlando, non si notano danni, scritte, segni, strappi o usure strutturali che vadano evidenziate; legatura compatta e resistente; copertine morbide in buono stato, con minimi segni di vissuto ai bordi, una leggera e diffusa sbiaditura dei colori dei piatti dovuta alla luce (trascurabile), e lievi opacità da sfregamento a piatti; ingiallimento della carta ridottissimo, e nella norma per il materiale e l’età]

Informazioni aggiuntive

Peso 1.36 kg
Dimensioni 23 × 27 × 2 cm
Edizione

Luogo di pubblicazione

Milano

Anno di pubblicazione

Caratteristiche particolari

Formato

Illustrazioni

Genere

Soggetto

Colore principale

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