BookStore - Mauro Natale (a cura), Cosmè Tura e Francesco Del Cossa. L’arte a Ferrara nell’età di Borso d’Este, Ed. Ferrara Arte, 2007

Mauro Natale (a cura), Cosmè Tura e Francesco Del Cossa. L’arte a Ferrara nell’età di Borso d’Este, Ed. Ferrara Arte, 2007

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Cosmè Tura [1433-1495] è stato il pittore ufficiale dei duchi Estensi di Ferrara, e si può considerare animatore e fondatore della scuola ferrarese, della quale fu uno dei rappresentanti di spicco.

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Descrizione

Edizione e Anno Ferrara Arte, Ferrara, 2007 Illustrazioni Fotografie in B/N e a colori
N. Volumi 1 N. Pagine 527
Dimensioni 23,5 x 30,5 x 3 cm. Peso (senza imballo) 2,56 kg.
Descrizione

I vent’anni del governo di Borso d’Este hanno avuto un ruolo centrale sul piano della cultura figurativa: il linguaggio ricercato ed eccentrico, che ha reso celebre l’arte ferrarese del Quattrocento, nasce proprio in questo periodo come espressione esclusiva del signore e della sua corte.

La mostra curata da Mauro Natale ricostruisce questa parabola artistica, offrendo alcune chiavi di lettura utili a comprendere le ragioni di questa rapida crescita espressiva quasi senza riscontro nella storia dell’arte europea. La rassegna si apre con l’evocazione della grande ricchezza tecnica e formale della Ferrara estense attorno al 1450, animata dalla presenza delle opere di grandi artisti come Jacopo Bellini, Pisanello, Leon Battista Alberti, Andrea Mantegna, Rogier van der Weyden.

Un ruolo centrale spetta ai miniatori, tra cui dominano Giorgio d’Alemagna e Taddeo Crivelli, i quali elaborano un linguaggio ornamentale che fonde, come nella celebre e sontuosa Bibbia di Borso, il gusto per la decorazione e l’espressività tardogotica con le forme geometriche e luminose del Rinascimento.

Analoga commistione formale caratterizza le Muse che Leonello e Borso hanno fatto realizzare per lo Studiolo di Belfiore; qui, all’eleganza esile di Angelo Maccagnino, si affianca l’eccentricità espressiva di Michele Pannonio e di Cosmè Tura.

Il fulcro della mostra è costituito dalla consacrazione di questo codice espressivo ad opera di Cosmè Tura e Francesco del Cossa. L’età di Borso si nutre infatti dell’antagonismo tra il primo, poliedrico artista di corte, ed il secondo, instancabile sperimentatore.

Muovendosi tra Mantegna e la pittura fiamminga, Tura inventa un linguaggio fantasioso e, al contempo, prezioso e popolare, decorativo ed espressivo, imponendo la propria cifra stilistica nei campi tecnici più svariati, dagli affreschi alle barde da cavallo, dalle monumentali pale d’altare alle soavi Madonne dipinte in punta di pennello.

Di contro, Cossa compie un itinerario ben distinto, che si risolve in una scrittura più asciutta, morbida e plastica, felicemente cromatica, naturalistica e potentemente prospettica. Nelle sue Madonne, nei suoi santi possenti, nei penetranti ritratti, egli avvia un dialogo aperto con la scultura contemporanea e con la luminosa pittura fiorentina di Domenico Veneziano, Andrea del Castagno e Alessio Baldovinetti.

Questa ricerca formale culmina con l’esplosione attorno al 1470 di «una nuova pazzia nell’arte ferrarese» (Longhi): la decorazione del Salone dei Mesi a Palazzo Schifanoia, uno dei cicli decorativi più importanti del Rinascimento. Qui, nell’ultima impresa collettiva voluta dal Duca, fa irruzione sulla scena la terza grande personalità di questa stagione, Ercole de’ Roberti, mentre Francesco del Cossa elabora un’abbagliante traduzione visiva della cultura di corte e delle ambizioni politiche di Borso che costituisce il vertice espressivo della pittura ferrarese.

Il volume contiene Saggi di Mauro Natale, Giovanni Sassu, Giovanni Ricci, Luke Syson, Luisa Ciammitti, Federica Toniolo, Massimo Ferretti, Vincenzo Gheroldi, Giovanni Villa e Gianluca Poldi; le Introduzioni di sezione sono di Mauro Minardi, Fabrizio Lollini, Marcello Toffanello, Cecilia Cavalca e Giovanni Sassu; le Schede sono di Barbara Bertelli, Elena Bonatti, Cecilia Cavalca, Andrea De Marchi, Massimo Ferretti, Silvia Fumian, Nello Forti Grazzini, Daniele Guernelli, Fabrizio Lollini, Giorgio Marini, Rodolfo Martini, Susanne Pollack, Giovanni Sassu, Marcello Toffanello, Federica Toniolo, Giovanni Valagussa, Cecilia Vicentini, Stefan Weppelmann e Sabina Zonno.

Note bibliografiche

Pubblicazione di Ferrara Arte del 2007, con funzione di Catalogo dell’ominima mostra svoltasi a Ferrara presso il Palazzo dei Diamanti ed il Palazzo Schifanoia dal 23 Settembre 2007 al 6 Gennaio 2008, a copertina rigida opaca illustrata a colori, con titoli al piatto e al dorso; rilegata a filo; stampata su carta patinata di buona qualità, con buone marginature alle pagine di testo; ricca di molte fotografie in B/N e a colori, anche a tutta pagina.

Di non  facile reperibilità e quasi mai a prezzi “popolari”.

Stato di conservazione

Come Nuovo [a livello strutturale non si notano danni, scritte, segni, strappi o usure gravi che vadano evidenziate; legatura compatta e molto resistente; copertine rigide in condizioni ottime con minimi segni di vissuto ai bordi e qualche opacità da sfregamento ai piatti; coste poco impolverate].

Informazioni aggiuntive

Peso 2.56 kg
Dimensioni 23.5 × 30.5 × 3 cm
Edizione

Luogo di pubblicazione

Ferrara

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Illustrazioni

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