BookStore - L.L. Luján, A.G. Mastache F. e R.H. Cobean T., Gli altopiani delle guerre: Xochicalco e Tula, Ed. Jaca Book, 1996

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L.L. Luján, A.G. Mastache F. e R.H. Cobean T., Gli altopiani delle guerre: Xochicalco e Tula, Ed. Jaca Book, 1996

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Il Corpus precolombiano raggiunge l’ottavo volume e affronta due civiltà che seguono la caduta di Teotihuacan: Xochicalco e Tula (la prestigiosa capitale dei Toltechi).

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Descrizione

Edizione Jaca Book, Milano, 1996 Illustrazioni Fotografie e disegni in B/N e a colori
Presentazione Eduardo Matos Moctezuma Introduzione Davide Domenici
N. Volumi 1 N. Pagine 237
Dimensioni 23,5 x 30,5 x 2,4 cm. Peso 1,43 kg.
Descrizione

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ino a pochi anni fa esisteva uno iato nella storia mesoamericana che non si riusciva a spiegare in modo soddistacente. Dal 700 d.C., momento della caduta di Teotihuacan, fino al 900 d.C., data attribuita alla nascita di Tula, intercorrevano due secoli per i quali i dati archeologici non riuscivano a rispondere completamente alle domande poste. Salvo l’esistenza di Xochicalco, nell’attuale Stato di Morelos, e di altri insediamenti nella Valle del Messico e in aree vicine, non vi erano informazioni sufficienti per chiarire ciò che era successo in questo lasso di tempo tanto importante per lo sviluppo mesoamericano.

Sappiamo bene che la caduta di Teotihuacan dovette portare con sé gravi conseguenze per i popoli contemporanei e sappiamo anche che la grande città rimase, mitizzata, nella memoria di coloro che si insediarono successivamente nel Messico Centrale e che ripresero molti degli elementí culturali teotihuacani. Successivamente, peró, la grandezza di Teotihuacan venne attribuita a Tula; non dai popoli preispanici, che mai dubitarono della grandezza di Teotihuacan tanto da considerarla come il luogo in cui nacquero gli dei e dove sorse il Quinto Sole, ma piuttosto dagli studiosi del passato che nel tentativo di chiarire il problema della vera Tula conclusero che andava riconosciuta in quella situata nello Stato di Hidalgo.

È necessario ora riaffrontare il problema e tornare ad analizzarlo. L’archeologia e lo studio delle fonti storiche hanno fornito negli ultimi 25 anni un buon numero di dati che sicuramente faranno riflettere su un tema tanto importante… E sono questi dati forniti dall’archeologia quelli che ci apprestiamo ad analizzare.

Stanno venendo alla luce quei due secoli nebulosi dei quali parlavamo all’inizio e gli scavi a Xochicalco, a Tula (Progetto dell’Università del Missouri e dell’INAH durante gli anni Settanta), a Cacaxtla e in altre aree della Mesoamerica, hanno colmato le lacune e hanno definito una categoria temporale che ha permesso di inquadrare in modo più preciso questo periodo: I’Epiclassico.

Al fine di ottenere le migliori condizioni per la comprensione di questo processo storico, abbiamo invitato noti studiosi a scrivere delle due città più importanti dell’Epiclassico: Xochicalco e Tula. Per la prima contiamo sulla penna dell’archeologo Leonardo López Luján, che con stile agile e profonda conoscenza ci guida in uno degli insediamenti più importanti del Messico Centrale. Per Tula ci siamo rivolti a coloro che durante molti anni si sono dedicati allo studio e alla comprensione di questa complessa città. I nomi di Alba Guadalupe Mastache F. e Robert H. Cobean T. sono uniti in modo indissolubile a Tula e le loro ricerche hanno fornito un grande contributo alla conoscenza del luogo.

Così questi archeologı, tutti ricercatori dell’ Instituto Nacional de Antropología e Historia del Messico, ci danno la possibilità di penetrare e di conoscere due degli insediamenti chiave per la comprensione di ciò che accadde tra la caduta di Teotihuacan e l’avvento degli aztechi, verso il XIII secolo.

Le pagine che seguono ci racconteranno quanto è stato scoperto in questi siti. In questo modo il Corpus Precolombiano assolve al compito che si è imposto, e cioè quello di diffondere, attraverso specifici volumi, la conoscenza delle culture mesoamericane. Entriamo, allora, nel passato di questi popoli le cui opere hanno sfidato il trascorrere del tempo.

[Eduardo Matos Moctezuma, Agosto 1995]

Note bibliografiche

Prima Edizione Jaca Book del 1996 per la Collana Le Grandi Stagioni, di grande formato, a copertina rigida in tela muta blu scuro; rilegata a filo; stampata su carta semi-lucida di buona qualità e con ampie marginature al testo; dotata di sovracoperta protettiva lucida fotografica; corredata da fotografie e disegni in B/N e a colori anche a tutta pagina.

Stato di conservazione

Più che Ottimo [il volume non mostra danni strutturali, strappi, segni, mancanze o usure gravi che vadano evidenziate; legatura compatta e resistente; copertine rigide quasi intatte e con pochissimi segni del tempo; sovracoperta in ottimo stato, con minimi segni di vissuto ai bordi e lievi opacità da sfregamento ai piatti; coste poco impolverate; ingiallimento delle pagine ridottissimo o assente].

Informazioni aggiuntive

Peso 1.43 kg
Dimensioni 23.5 × 30.5 × 2.4 cm
Edizione

Luogo di pubblicazione

Milano

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Illustrazioni

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