BookStore - Klaus Lankheit, Dal Romanticismo al Realismo, Ed. il Saggiatore, 1966

Klaus Lankheit, Dal Romanticismo al Realismo, Ed. il Saggiatore, 1966

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Mentre architettura e scultura del dopo-Rivoluzione francese, esplorano direzioni tutto sommato sterili, la pittura, piú aperta alle avventure della soggettività, assume una posizione di punta, diventa uno strumento di espressione privilegiato…

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Descrizione

Collana il Marco Polo [Seconda serie] Traduzione Giorgio Backhaus
Edizione il Saggiatore, Milano, 1966 Illustrazioni Fotografie e disegni in B/N e a colori nel testo e incollate a mano
N. Volumi 1 N. Pagine 313
Dimensioni 18,5 x 23,5 x 3,4 cm. Peso 1,20 kg.
Descrizione

C

ome, nella fossa dell’orchestra, un confuso accordarsi di strumenti prepara l’improvviso, perentorio deflagrare delle prime note di un’esecuzione, cosí architettura, pittura, scultura di quel periodo folto di prove divergenti e di tentativi eterogenei, che va dalla Rivoluzione francese alle soglie dell’Impressionismo, sembrano preludere al pieno dispiegarsi, alla familiare cadenza di un’arte che, rigorosamente, e nonostante il lento maturare di situazioni nuove, possiamo definire nostra.

Col suo gesto fatale, la Rivoluzione ha convocato gli esecutori ai loro scranni, ha voltato pagina sui leggii. La sua sconfitta, ed il compromesso tra forze vecchie e nuove, che domineranno il secolo avvenire, non saranno in grado di far dimenticare, agli artisti grandi, il valore ed il possibile ruolo delle utopie, dei sogni, delle visioni individuali, delle forze e febbri interiori, di tutto ciò che si pone come rovescio o denunzia della realtà data.

Sviluppare una coscienza «en avant», più larga della società di filistei in cui si vive, diventa un imperativo morale. Declina l’ispirazione religiosa. Viene consumato il divorzio tra arte ufficiale e arte valida, nuova. E, mentre architettura e scultura esplorano direzioni tutto sommato sterili, la pittura, piú aperta alle avventure della soggettività, assume una posizione di punta, diventa uno strumento di espressione privilegiato.

Dopo aver lucidamente impostato, nelle pagine introduttive, il problema generale dell’epoca, l’autore di questo studio procede a una minuziosa ricostruzione di nomi e di opere, che non trascura episodi periferici, e assume spesso, per il lettore italiano, un sapore di scoperta. Le opere di Canova o Thorvaldsen, di David, Gros, Ingres, Corot, Géricault, Delacroix o Courbet, di Blake, Constable o Turner, di Runge o Friedrich, di Goya prendono così spicco su un fitto tessuto di esperienze, esteso persino al Nordamerica; e termini come classicismo, romanticismo, realismo, pur mantenendo il loro valore conoscitivo, vengono manovrati con un’agilità che ignora le contrapposizioni rigide, e li articola quali distinte risposte a una medesima problematica, che è ancora, in larga parte, la nostra.

Note bibliografiche

Prima Edizione del 1966, a copertina rigida in tela verde, con titoli dorati al piatto e al dorso, rilegata a filo, dotata di sovracoperta fotografica lucida a colori; ricchissima di fotografie e disegni in B/N e a colori nel testo e incollate a mano.

Stato di conservazione

Ottimo [tenendo conto degli oltre 50 anni di età del libro, il volume non presenta danni, strappi, segni, mancanze o usure rilevanti che vadano evidenziate; legatura compatta e robusta; copertine con spigoli netti e senza abrasioni; ingiallimento delle pagine quasi assente; sovracoperta in ottime condizioni con pochissimi e minimi segni di vissuto; coste ancora luminose].

Informazioni aggiuntive

Peso 1.20 kg
Dimensioni 18.5 × 23.5 × 3.4 cm
Edizione

Luogo di pubblicazione

Milano

Anno di pubblicazione

Caratteristiche particolari

Formato

Illustrazioni

Genere

Soggetto

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