BookStore - Karl Marx, Il Capitale. Critica dell’economia politica, Ed. Riuniti, 1997

Karl Marx, Il Capitale. Critica dell’economia politica, Ed. Riuniti, 1997

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Il Capitale (Das Kapital) è l’opera maggiore di Karl Heinrich Marx ed è considerata il testo-chiave del marxismo.

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Descrizione

Edizione e Anno Editori Riuniti, Roma, 1997 Curatore Delio Cantimori [1904-1996]
Introduzione Maurice Dobb [1900-1976] Traduzioni Delio Cantimori e Luigi Occhionero
N. Volumi 3 N. Pagine 888 + 574 + 1257
Dimensioni 15 x 21,7 x 10,8 cm. Peso (senza imballo) 2,92 kg.
Descrizione

Il Capitale (Das Kapital) è l’opera maggiore di Karl Marx ed è considerata il testo-chiave del marxismo. Il Libro I del Capitale fu pubblicato quando l’autore era ancora in vita (l’11 settembre 1867), gli altri due uscirono postumi. Il Libro II ed il III uscirono a cura di Friedrich Engels rispettivamente nel 1885 e nel 1894, mentre il Libro IV venne pubblicato (1905-1910) da Karl Kautsky con il titolo di Teorie del plusvalore.

Il sottotitolo dell’opera, Critica dell’economia politica, evidenzia chiaramente la contrapposizione esplicita di Marx all’economia politica di stampo liberista all’epoca dominante. Marx, partito dalla scuola della politica economica degli economisti classici, con i suoi studi se ne allontana, ridefinendo la centralità del lavoro nei processi di creazione, accumulazione e ricircolazione del capitale e introducendo il concetto di plusvalore altrimenti non identificato.

Tutto il pensiero di Marx può essere visto come una riflessione in chiave critica sui temi sollevati da Adam Smith e David Ricardo, tra i massimi esponenti di quella scuola, e la teoria marxiana del valore è chiaramente impostata nella teoria del valore-lavoro degli economisti classici, tanto che alcuni considerano Marx, per quanto ne scardinerà tutto l’apparato, l’ultimo grande esponente della scuola classica.

Il Capitale non può essere considerato soltanto un trattato di economia in quanto – parlando del sistema economico – Marx espone anche le caratteristiche generali della società capitalistica e dei rapporti che ci sono tra i suoi componenti. Alla base del Capitale c’è la tesi del materialismo storico, che si propone di spiegare attraverso la Dialettica, considerata come metodo, le condizioni e le caratteristiche della vita materiale attraverso le contraddizioni a cui danno luogo. Per la dialettica, Marx è debitore nei confronti del filosofo tedesco Georg Wilhelm Friedrich Hegel, di cui nel proscritto alla seconda edizione del “Capitale” (1873) si professa scolaro.

Note bibliografiche

Seconda ristampa (1997) dell’edizione anastatica del 1989, in 3 volumi, a copertine morbide lucide, titolata ai piatti e ai dorsi; stampata su carta sottile; dotata di cofanetto editoriale rigido lucido.

Stato di conservazione

Più che Ottimo [a livello strutturale non si notano danni, scritte, segni, strappi o usure gravi che vadano evidenziate; legature compatte e resistenti; copertine morbide pressoché intatte; ingiallimento delle pagine ridotto al minimo; coste abbastanza pulite e luminose; cofanetto integro e di bell’aspetto, con piccole sbucciature ai bordi ed un piccolo tassello di plastificatura colorata mancante alla fiancata (trascurabile)].

Informazioni aggiuntive

Peso 2.93 kg
Dimensioni 15 × 21.7 × 10.8 cm
Autore/i

Karl Heinrich Marx [1818-1883]

Edizione

Luogo di pubblicazione

Roma

Anno di pubblicazione

Curatore

Delio Cantimori [1904-1996]

Formato

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Colore principale

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