BookStore - Karl Heinz Wocker, La regina Vittoria, Ed. Garzanti, 1979

Karl Heinz Wocker, La regina Vittoria, Ed. Garzanti, 1979

18,90 i.i.

Con Wocker, scopriamo che la maschera pudica della giovinetta o quella dignitosa e solenne della matrona nascondevano nella regina Vittoria un temperamento impulsivo e passionale, costretto e irrigidito da un ruolo schiacciante…

Availability: Solo 1 pezzi disponibili Categoria:

Descrizione

Edizione e Anno Garzanti, Milano, 1979 Traduzione Mauro Tosti Croce
N. Volumi 1 N. Pagine 484
Dimensioni 16,5 x 22,8 x 4 cm. Peso (senza imballo) 0,91kg.
Descrizione

«Quando nacque, Giorgio III era gravemente malato. Quando morì, Churchill sedeva già ai Comuni. Tra i due eventi si colloca la storia di 82 anni densa di tutti gli elementi che un biografo può desiderare: avvenimenti bizzarri, leggendari e luttuosi, affari di stato e scandali di corte, il sublime e il triviale».

Il biografo, in questo caso, ha assolto a tutti i suoi compiti con felice vena. Ha saputo consultare le fonti (ed è notevole il largo uso di fonti private, diari ecc.) con intelligenza e malizia, mettendo di volta in volta in rilievo, internamente ad ogni questione, i punti contraddittori e alimentando la dialettica che conferisce all’opera grande vivacità.

La mitica Regina Vittoria, colei che come nessun altro ha rappresentato la Gran Bretagna, emerge dal libro come un personaggio pesantemente condizionato dal ruolo costituzionale, ma anche capace di proprie punte polemiche e di analisi spregiudicate. Naturalmente il ritratto personale di Vittoria è collegato a quello dell’Era Vittoriana che è qui analizzata con talento nelle sue stridenti contraddizioni: lo sbandierato moralismo e la nascosta corruzione; la smisurata ricchezza dell’aristocrazia (che Vittoria disprezzava) contrapposta alle prime affermazioni di una borghesia emergente (che Vittoria appoggiò) e alla miseria delle classi lavoratrici (di cui Vittoria si disinteressò); la brutale espansione dell’impero coloniale, così come l’intrinseca debolezza di una costituzione fatta per pochi all’inizio dell’era democratica.

Con Wocker, scopriamo che la maschera pudica della giovinetta o quella dignitosa e solenne della matrona nascondevano a stento un temperamento impulsivo e passionale, costretto e irrigidito da un ruolo schiacciante.

Note bibliografiche

Prima Edizione del 1979, a copertina rigida cartonata marrone, con titoli in bianco al dorso; rilegata a filo; stampata su carta opaca di buona grammatura; dotata di sovracoperta illustrata lucida a colori.

Stato di conservazione

Ottimo [a livello strutturale non si notano danni, scritte, segni, strappi o usure gravi che vadano evidenziate; legatura snodata e resistente; copertine rigide quasi intatte; sovracoperta in ottimo stato, con minori segni di vissuto ai bordi, e bande con forte alterazione del colore (dovuta alla luce) al piatto posteriore; coste un po’ impolverate; ingiallimento delle pagine abbastanza contenuto, e nella norma per il materiale e l’età].

Informazioni aggiuntive

Peso 0.91 kg
Dimensioni 16.5 × 22.8 × 4 cm
Edizione

Luogo di pubblicazione

Milano

Anno di pubblicazione

Caratteristiche particolari

Formato

Genere

Soggetto

Colore principale

Lingua

Recensioni

Ancora non ci sono recensioni.


Recensisci per primo “Karl Heinz Wocker, La regina Vittoria, Ed. Garzanti, 1979”

Hai appena aggiunto questo prodotto al carrello: