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Ramón Gutiérrez (a cura di), L’arte Cristiana del Nuovo Mondo. Il Barocco dalle Ande alle Pampas, Ed. Jaca Book, 1997

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La ricchezza dell’espressione barocca dell’America meridionale viene raccolta in un solo volume, presentata in una coerente sequenza di immagini…

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Descrizione

Edizione Jaca Book, Milano, 1997 Illustrazioni Fotografie e disegni in B/N e a colori
Curatela Ramón Gutiérrez Traduzione Alessandro Dell’Aira, Vanda Gagna e Raul Schenardi
N. Volumi 1 N. Pagine 484
Dimensioni 24,3 x 33 x 4,6 cm. Peso 3,66 kg.
Descrizione

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a ricchezza dell’espressione barocca dell’America meridionale viene raccolta in un solo volume, presentata in una coerente sequenza di immagini e collegata da un discorso interpretativo che permette di cogliere la radicale novità di quest’esperienza artistica, culturale e, in senso lato, politica. L’incontro del cristianesimo con le diverse tradizioni culturali e etniche sudamericane non fu semplice importazione di modelli, ma processo di profondo scambio, dal quale vennero trasformati tanto gli europei quanto gli indios.

Nacquero una nuova organizzazione dello spazio sacro, un’altra organizzazione dello spazio urbano e un mondo simbolico originale che si espressero in modo particolarmente vigoroso nella scultura e nell’oreficeria. Le capacità onnivore della sensibilità barocca consentirono questo originale processo di acculturazione che, sostiene il curatore, è in parte tuttora in atto.

Diciannove autori, coordinati da Ramón Gutiérrez (due spagnoli e tutti gli altri latino-americani), conducono il lettore di questo libro in un viaggio appassionante alle radici religiose e popolari dei paesi latino-americani di lingua spagnola, e hanno realizzato una prospettiva inconsueta anche sulla modernità latino-americana.

 

«Nella storiografia del Barocco latino-americano è prevalsa spesso una lettura tendente a uniformare i suoi aspetti più espliciti, che sono indubbiamente quelli visivo-formali. Si voleva in questo modo giustificare un’interpretazione sovrastrutturale del comune dominio spagnolo e cancellare o sottovalutare le singolarità presentate dalla particolare conformazione dello spazio fisico e dalle popolazioni locali.

Lo svilimento delle differenze e delle caratteristiche peculiari delle varie regioni, per riguardo verso una presunta prospettiva d’insieme, ha prodotto come risultato una visione alquanto astratta, che si basa su fatti e opere tangibili, ma dislocati in un contesto o inseriti in uno schema le cui pretese di validità universale oggi sono messi sempre più in discussione. Non è nostra intenzione intervenire nell’interminabile polemica terminologica, semantica e classificatoria sviluppatasi negli ultimi cinquant’anni, una volta superati gli atavismi del XIX secolo che avevano inibito le possibilità di una corretta valutazione del Barocco.

Basterà dire che il relativismo culturale secondo cui la storiografia del Barocco può essere intesa ci autorizza a intraprendere nuove letture, a partire non solo da quel tempo, bensì anche dallo spazio e dalle concrete società in cui fiorirono quelle manifestazioni. Questo ci consentirà di comprendere che i modi di vita delle diverse comunità latino-americane, durante il processo transculturale di adattamento e riorganizzazione, esprimono sensibilità differenti e testimoniano manifestazioni che arricchiscono il loro immaginario e la loro maniera d’incorporare un insieme d’idee ed esperienze diverse.

La stessa regione sudamericana non è affatto omogenea dal punto di vista culturale, anzi le diverse zone che la compongono presentano diversi gradi di parentela, dipendenza e autonomia reciproche. Inoltre, la suddivisione amministrativa è legata al caso e, nonostante favorisca una lettura ricca di elementi d’integrazione definiti, non possiamo tacere le peculiarità delle micro-regioni che prendono forma nel loro divenire storico e nelle loro proposte di formazione dell’habitat.

Per dar maggior forza alla struttura del libro, inizieremo analizzando l’area nucleare dell’antico viceregno del Perù, che comprendeva Perù e Bolivia, ed in seguito ci spingeremo prima a nord e poi a sud. Possiamo condividere una certa uniformazione cronologica tra le aree dell’America Latina, che situa la presenza barocca – secondo la definizione consueta – tra la seconda metà del XVII secolo e la fine del XVIII. Altrettanto indubbio è che questa coincidenza cronologica presenta alcune sfumature, e a sua volta può sgretolarsi se l’elemento barocco, muovendo dalle proposte formali architettoniche e artistiche, va a invadere il campo degli aspetti culturali non tangibili, siano questi letterari, ideologici, mitici o comportamentali, dove è ancora presente ai nostri giorni nel pensiero e nei modi di vita di gran parte dell’America Latina».

[Ramón Gutiérrez, dall’Introduzione]

 

Indice:

  • Verso la conoscenza del Barocco ispano-americano dell’America Latina, di Ramón Gutiérrez
  • BOLIVIA E PERÙ
    • Introduzione storico-culturale al Barocco in Perù e Bolivia, di Laura Escobari
    • L’urbanesimo peruviano, di Graciela María Vinuales
    • L’urbanesimo in Bolivia, di Ramón Gutiérrez
    • L’architettura del Perù, di Graciela María Viñuales
    • L’architettura boliviana, di Ramón Gutiérrez
    • La pittura nel Perù coloniale, di Francisco Stastny
    • Retabli e scultura barocca in Peru, di Ramón Gutiérrez
    • L’arte barocca nell’antica Audiencia di Charcas, oggi Bolivia, di Pedro Querejazu
    • La pittura murale in Perù e Bolivia, di Rodolfo Vallin
    • Oreficeria barocca in Perù e Bolivia, di Cristina Esteras Martín
  • COLOMBIA, ECUADOR, VENEZUELA
    • Il Regno di Nuova Granada. Panorama storico-culturale, di Jaime Salcedo-Salcedo
    • L’urbanesimo nel Nuovo Regno di Granada e nel governatorato di Popayán (secoli XVII e XVIII), di Jaime Salcedo-Salcedo
    • Saggi di urbanistica barocca nell’Audiencia di Quito, di Alfonso Ortiz Crespo e Inés del Pino Martínez
    • L’architettura barocca in Colombia, di Alberto Corradine Angulo
    • Urbanesimo e architettura in Venezuela, di Elígia Calderón Trejo
    • Architettura barocca nell’Audiencia di Quito, di Alfonso Ortiz Crespo e Inés del Pino Martínez
    • Pittura e scultura barocche in Colombia e Venezuela, di Santiago Sebastián López
    • Scultura e pittura barocche nell’Audiencia di Quito, di Alexandra Kennedy Troya
    • Pittura murale in Colombia ed Ecuador, di Rodolfo Vallin
  • ARGENTINA, PARAGUAY, URUGUAY, CILE
    • Il Cono sud americano. La periferia dell’impero spagnolo nelle Indie, di Alberto Rail Nicolini
    • Urbanesimo nel Río de la Plata, di Graciela María Viñuales
    • L’urbanesimo nel Paraguay e nelle missioni gesuitiche, di Ramón Gutiérrez e Graciela María Viñuales
    • Urbanesimo del XVIII secolo nella Capitaneria generale del Cile, di Juan Benavides Courtois
    • Architettura barocca in Argentina e Uruguay (secoli XVII e XVIII), di Alberto de Paula
    • Architettura in Paraguay e nelle missioni gesuitiche (secoli XVII e XVIII), di Ramón Gutiérrez e Graciela María Viñuales
    • Architettura del Settecento nella Capitaneria generale del Cile, di Juan Benavides Courtois
    • Pittura e scultura barocche nel Regno del Cile (1650-1780), di Isabel Cruz de Amenábar
    • Pittura e scultura in Argentina e Paraguay, di José Emilio Burucua
    • L’oreficeria barocca nella regione del Río de la Plata, in Paraguay e in Cile, di Cristina esteras Martin
    • L’America continua a essere barocca. Epilogo, di Ramón Gutiérrez
  • BIBLIOGRAFIA
  • INDICE DEI NOMI DI LUOGO
  • INDICE DEI NOMI DI PERSONA
Note bibliografiche

Prima Edizione Jaca Book del 1997, di grande formato, a copertina rigida in tela nera titolata al dorso; rilegata a filo; stampata su carta semi-lucida di buona qualità e grammatura, con buona marginature al testo; dotata di sovracoperta protettiva illustrata lucida a colori; corredata da numerose fotografie e disegni in B/N e a colori anche a tutta pagina.

Stato di conservazione

Buono [il volume non mostra danni strutturali gravi, strappi alle pagine, segni, mancanze o usure gravi che vadano evidenziate; legatura snodata e resistente; copertine rigide ben tenute e con pochi segni del tempo; sovracoperta alquanto compromessa, rifilata di quasi 1 cm., con alcune crepe e abrasioni ai bordi [riprese con nastro adesivo trasparente e pennarello correttivo nero] e diverse opacità da sfregamento ai piatti; coste poco impolverate; lievi ondulazioni ai primi due fogli, trascurabili].

Informazioni aggiuntive

Peso 3.66 kg
Dimensioni 24.3 × 33 × 4.6 cm
Edizione

Luogo di pubblicazione

Milano

Anno di pubblicazione

Caratteristiche particolari

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Illustrazioni

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