BookStore - F. Solmi e A. Andreotti, Sulle orme di Orlando. I celebranti nel tempio d’Orlando, Ed. InterBooks, 1987

F. Solmi e A. Andreotti, Sulle orme di Orlando. I celebranti nel tempio d’Orlando, Ed. InterBooks, 1987

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Catalogo nato da una mostra-studio itinerante, promossa dai Comuni di Ferrara e di Perugia, a carattere etnografico-antropologico.

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Descrizione

Edizione e Anno InterBooks, Padova, 1987 Illustrazioni Fotografie e disegni in B/N e a colori
Curatela Franco Solmi, in collaborazione con Angelo Andreotti Coordinamento Redazionale Roberto Roda [Centro Etnografico Ferrarese]
N. Volumi 1 N. Pagine (non num.)
Dimensioni 22 x 23,5 x 0,8 cm. Peso (senza imballo) 0,44 kg.
Descrizione

«A

ccompagnare, o meglio seguire, le tracce della leggenda d’Orlando paladino con un corredo d’immagini d’arte significa soltanto fissare una irrealtà nel realismo santificante della celebrazione estetica per la quale il vero è l’immaginario e viceversa. Quando ciò si convenga all’impresa alla quale noi tutti, organizzatori, critici, pittori, scultori, poeti, musicisti, fotografie chissà chi altri, ci siam dedicati, ognuno lo può constatare.

L’illusione leggendaria, con tutti i suoi apparati di maschere e finzioni, è uno dei luoghi privilegiati dell’arte e nulla più dell’oggetto artisticamente adorabile è atto a fungere da santificato feticcio del culto (religioso o laico che sia) delle immagini. Queste, se non proprio adorate, possono ben venerarsi se si ha abbastanza fantasia e fede per farlo. Contro gli ultimi estremismi dell’iconoclastia fu del resto proprio Carlo Magno a fissare questa ambigua distinzione e la Chiesa stessa, in tempi ultimissimi, ha concesso ai fedeli di venerare santi che non sono mai esistiti e quindi hanno fatto ben poco, oltre a costruirsi in immagini e simulacri, per meritarsi culto e celebrazioni.

Mi pare quindi non improprio e per nulla irriverente nei confronti del popolo degli altari proporre a qualche culto provvisorio la figura folle e purissima del conte di Blaye, Orlando paladino di Francia e campione indiscusso degli amori e dei furori della cristianità: ingenuo, matto e suicida quanto basta per restare fra gli eroi del volgo e dell’inclita, ottuso a sufficienza per incarnar l’idea della forza non indebolita dall’intelligenza.

Ma son questi soltanto pochi aspetti di una immagine vera e leggendaria che percorre l’Europa dal medioevo in qua senza appannarsi e che subisce infinite reincarnazioni. Stupido come Superman, candido come Peter Pan, maldestro come Pinocchio, credulone come l’Unicorno, violento quanto King Kong, lacrimoso al pari del giovane Werther, Orlando è passato attraverso i secoli arricchendosi degli umani vizi e delle umane virtù al punto da apparir personaggio totale, a tutto tondo, da qualunque punto prospettico lo si consideri.

Di qui l’infinita e variegatissima schiera dei credenti che ne ripetono in storia e in favola le imprese. Che fra questi ci siano sempre stati gli artisti non stupisce, dato che a essi la storia ha sempre affidato il compito di figurare, rendendoli visibili, i personaggi della poesia oltre la prova dei fatti. Lo studio esauriente e assai preciso che Angelo Andreotti ha compiuto e che figura in questo stesso catalogo, mi esime dall’affrontare il tema dell’immaginario artistico sul piano della scientificità.

Mi sarà consentito o almeno perdonato di assumere, anche in questo scrivere, il ruolo di convinto fautore delle necessarie celebrazioni estetiche che d’Orlando si van facendo in Ferrara, per di più in quel tempio che fu consacrato (e ora ritorna ad esserlo) a San Romano. Ricorda Piero Bargellini nel suo studio sui «Mille Santi» che «i pellegrini che andavano a Compostella si fermavano nella chiesa di San Romano, per venerare le spoglie di Rolando, di Olivieri ed anche del Vescovo Turpino, tanto poteva la fama letteraria del Romanzo di Roncisvalle…»

[Franco Solmi]

Il volume scaturisce da una Mostra-Studio itinerante promossa dal Comune di Ferrara e dal Comune di Perugia, e coordinata dal Centro Etnografico Ferrarese (C.E.F.); esso accompagna, pur se con una struttura indipendente, il volume di A.I. Galletti, R. Roda e F. Solmi, Sulle orme di Orlando. Leggende e luoghi Carolingi in Italia, Ed. InterBooks, 1987; la coppia di volumi è acquistabile con un unico ordine a questo link.

Gli artisti rappresentati in questo Catalogo sono i seguenti: Adriano Avanzolini, Ubaldo Della Volpe, William Masetti, Gabriella Benedini, Daniele Masini, Candida Ferrari, Gianpaolo Bertozzi, Maria Paola Forlani, Nedo Merendi, Fulvio Fulchiati, Franco Bertolucci, Nino Migliori, Riccardo Biavati, Gianna Guardasoni, Franco Patruno, Mario Brattella, Pietro Lenzini, Terenzio Pedini, Marco Bussagli, Ottmar Kiefer, Giuseppe Rossetti, Alberto Caregnato, Oskar Kogoj, Gregorio Scalise, Greta Schödl, Giorgio Celli, Enrico Manelli, Aldo Cocchi, Elvio Marchionni, Sergio Spataro, Robertoo Margini, Stefano Dal Monte Casoni, Simona Valcavi, Carlo Dell’Amico e Bruno Vidoni.

Note bibliografiche

Prima Edizione esauritissima del 1987, con copertina morbida lucida illustrata, pagine stampate su carta partinata di buona qualità e grammatura; corredata da un imponente apparato iconografico in B/N e a colori.

Stato di conservazione

Nuovo [copia intatta proveniente da magazzino editoriale: l’editore InterBooks non esiste più e le rimanenze di magazzino sono state acquisite in gran parte dalla nostra Libreria; eventuali imperfezioni, se presenti, sono da attribuirsi unicamente allo stockaggio ed al tempo trascorso].

Informazioni aggiuntive

Peso 0.44 kg
Dimensioni 22 × 23.5 × 0.8 cm
Edizione

Luogo di pubblicazione

Padova

Anno di pubblicazione

Caratteristiche particolari

Illustrazioni

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,

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