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Fulvio Zuliani (a cura di), Veneto romanico, Ed. Jaca Book, 2008

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Il romanico nel Veneto presenta una ricca gamma di panorami artistici polarizzati intorno ai centri che ebbero uno sviluppo maggiore tra i secoli XI e XII…

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Descrizione

Edizione Jaca Book, Milano, 2008 Illustrazioni Fotografiee disegni a colori e in B/N
Curatela Fulvio Zuliani Schede Ettore Napione, Gianpaolo Trevisan, Giovanna Vaenzano e Fulvio Zuliani
N. Volumi 1 N. Pagine 351
Dimensioni 20,7 x 28,7 x 3 cm. Peso 1,82 kg.
Descrizione

I

l romanico nel Veneto presenta una ricca gamma di panorami artistici differenziati e polarizzati intorno ai centri che per ragioni politiche ed economiche ebbero uno sviluppo maggiore tra i secoli XI e XII. La basilica di S. Marco a Venezia, per ricchezza formale e splendore della decorazione, ha catalizzato la maggior parte degli studi; ma ancor prima del rinnovamento della chiesa di Stato veneziana (seconda metà del secolo X), venne completata nella sua veste sontuosa la cattedrale di Torcello – le cui prime stesure musive furono realizzate da maestranze bizantine in trasferta (come poi sarà anche per S. Marco) – e venne fondata l’importante abbazia ducale di S. Nicolò di Lido.

Di lì a poco, a cavallo dei secoli XI e XII, sulla scia del cantiere marciano, vennero rinnovate le cattedrali di Equilo-Jesolo e di Caorle, mentre nel 1141 si concluse la basilica dei Ss. Maria e Donato a Murano. Padova e Treviso conservano poche evidenze dei secoli che qui interessano, quanto basta, però, per comprendere come il diffondersi dell’influsso veneziano andasse trasmutandosi nell’incontro con la tradizione romana antica delle città venete, come ad esempio vediamo nella costruzione assai singolare di S. Sofia a Padova.

A Feltre il santuario dei Ss. Vittore e Corona, un monumento unico nelle sue particolari caratteristiche architettoniche, è emblematico del connubio tra l’eccellenza della cultura artistica veneziana e la prassi costruttiva di ascendenza ‘lombarda’ che talvolta s’incontra nell’entroterra. A Verona, nello stesso periodo dei cantieri torcellano e di S. Marco, si ricostruirono in nuove forme le più importanti abbazie cittadine di S. Zeno e di S. Fermo Maggiore, nelle quali si formarono quegli artefici che in pochi decenni rigenerarono, secondo un nuovo linguaggio, la quasi totalità degli edifici della città e del la diocesi.

Vicenza ha nell’ abbazia dei Ss. Felice e Fortunato il monumento più importante, mentre le altre chiese hanno molto di più risentito delle successive trasformazioni e ricostruzioni. Nella diocesi di Adria-Rovigo le indagini sul romanico sono ancora in Luna fase iniziale, tuttavia nella ricerca dell’antica Adria romana è probabile che si troveranno altri importanti resti della città medievale, come l’originaria cattedrale coi suoi tanto preziosi, quanto lacunosi, affreschi databili intorno al Mille.

Note bibliografiche

Prima Edizione del 2008, a copertina rigida in tela nera, con titoli in giallo al dorso; rilegata a filo; stampata su carta patinata di buona qualità; ricca di fotografie e disegni in B/N e a colori anche a tutta pagina; dotata di sovracoperta lucida fotografica a colori.

Stato di conservazione

Come Nuovo [il volume non mostra danni strutturali, strappi, segni, mancanze o usure gravi che vadano evidenziate; legatura snodata e resistente; copertine rigide quasi intatte e con pochi segni del tempo; sovracoperta in ottime condizioni, con lievissime opacità da sfregamento ai piatti; coste ancora luminose; ingiallimento alle pagine ridottissimo].

Informazioni aggiuntive

Peso 1.82 kg
Dimensioni 20.7 × 28.5 × 3 cm
Edizione

Luogo di pubblicazione

Milano

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Illustrazioni

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