BookStore - Filiberto Pizolanti, Delle memorie istoriche dell’antica città di Gela nella Sicilia Libri IV, Ed. Arnaldo Forni, 1993

Filiberto Pizolanti, Delle memorie istoriche dell’antica città di Gela nella Sicilia Libri IV, Ed. Arnaldo Forni, 1993

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Il libro del Pizolanti nasce da un’antica diatriba sulla localizzazione della città di Gela, in Sicilia: si trovava sul mare o nell’entroterra?

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Descrizione

Edizione e Anno Arnaldo Forni, Bologna, 1993 Illustrazioni Disegni e incisioni in B/N
N. Volumi 1 N. Pagine 248
Dimensioni 21 x 30,7 x 1,8 cm. Peso (senza imballo) 0,80 kg.
Descrizione

La Prima Edizione di quest’opera, di cui proponiamo qui una ristampa anastatica, risale al 1753 e fu una pubblicazione di grande pregio, ricercata anche per il bell’apparato illustrativo; contiene 5 tavole fuori testo incise originariamente all’acquaforte, più volte ripiegate, raffiguranti un ritratto dell’Autore (eseguito da Bernardino Bongiovanni), una grande tavola con la veduta a volo d’uccello del porto e della città di Licata su disegno di Sebastiano Conca e incisa da Van Westerhout, l’albero genalogico della famiglia del tiranno di Gelone, una tavola che rappresenta una tabula di pietra incisa con testo greco e la corografia della antica Gela.

Il libro nasce da una diatriba sulla localizzazione della città di Gela. Per quanto riguarda il problema delle ‘due Gele’, che allora dilettava gli eruditi locali della Sicilia centromeridionale, esso era stato posto nel 1631 dal caltagironese Mario Pace nel suo libro L’antichità di Caltagirone, in cui s’era inventato di sana pianta una Gela sicula interna pregreca da identificare con Caltagirone; nel 1654 il piazzese oriundo caltagironese Giovan Paolo Chiarandà, nel suo Piazza, città di Sicilia, era partito dalla ipotesi di Pace per sostenere che non esisteva alcuna Gela marittima, per cui Caltagirone poteva tenersi la sua Gela barbara, ma l’altra, la greca, fondata presso le sorgenti e non presso la foce del fiume Gela, si trovava a Piazza.

Pizolanti, con questo suo saggio, riprese l’argomento quasi un secolo dopo per confutare decisamente la teoria delle due Gele (esattamente come andava facendo in quel torno di tempo anche D’Orville) e collocare l’unica Gela esistita, quella marittima a Licata.

Note bibliografiche

Ristampa anastatica dell’edizione originale di Palermo del 1753, realizzata da Arnaldo Forni nel 1993, a copertina morbida in cartoncino, con titoli al piatto e al dorso, rilegata a filo, stampata si carta opaca di buona grammatura, corredata da incisioni e disegni in B/N anche a tutta pagina (alcune su tavole apribili).

Stato di conservazione

Ottimo [a livello strutturale non si notano danni, scritte, segni, strappi o usure gravi che vadano evidenziate; legatura compatta e resistente; copertine rigide quasi intatte; sovracoperta in ottimo stato, con minimi segni di vissuto ai bordi e leggerissime opacità da sfregamento ai piatti; coste poco impolverate; ingiallimento delle pagine ridottissimo].

Informazioni aggiuntive

Peso 0.80 kg
Dimensioni 21 × 30.7 × 1.8 cm
Edizione

Luogo di pubblicazione

Bologna

Anno di pubblicazione

Caratteristiche particolari

Formato

Illustrazioni

Genere

Soggetto

,

Colore principale

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