Fernaldo Di Giammatteo, Roberto Rossellini, Ed. La Nuova Italia, 1990

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Rossellini fu un autodidatta, un indagatore paziente e geniale, un tecnico raffinato, un formidabile (e scaltrissimo) ingenuo del cinema…

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Edizione La Nuova Italia, Firenze, 1990 Collana Immagini, #4
Redazione Anna Buia Illustrazioni Fotografie in B/N e a colori
N. Volumi 1 N. Pagine 191
Dimensioni 27 x 30,3 x 1,9 cm. Peso 1,40 kg.
Descrizione

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a Roma città aperta a Il Messia passano 30 anni: tutto Rossellini, a parte i film dell’esordio durante la guerra. È un’opera complessa, contraddittoria, affascinante e irritante insieme: il neorealismo (e chi più di Rossellini ha il merito della sua invenzione?), lo spiritualismo, le analisi psicologiche, il misticismo “laico”, la pedagogia, la scoperta della televisione, i compromessi e la sfida al potere, il coraggio e la fuga, le gioie della ricerca scientifica e le amarezze atroci della solitudine. Tutto. Dal 1945 al 1975.

Due anni dopo, il 3 giugno 1977, Rossellini moriva a Roma, dov’era nato nel 1906. Si continua a parlare di lui, da allora. Sempre di più. E se ne discute, come ci si trovasse di fronte a un mistero non ancora svelato. Trent’anni di cinema sorprendente. Mai era accaduto in Italia, e poche volte fuori. Chi era questo irregolare della cultura che tentò di fondare una cultura nuova mischiando gli apporti più diversi e conciliando spavaldamente l’inconciliabile?

Era un autodidatta, un indagatore paziente e geniale, un tecnico raffinato, un formidabile (e scaltrissimo) ingenuo. Dunque, un mistero. Certo. La sua biografia è stata ricostruita accuratamente (da Gianni Rondolino, in particolare). Dei suoi amori, della sua famiglia, delle sue avventure, delle sue miserie e dei suoi trionfi si sa tutto. Da Anna Magnani a Ingrid Bergman, da Sonali Das Gupta a Silvia d’Amico, quanta materia per le chiacchiere ha offerto Rossellini. Ma non erano chiacchiere, né per lui né per loro, le vicende di una vita difficile, ricca, vagabonda, scardinata, aggressiva, disperata e solitaria. Le vicende, appunto, di un uomo solo.

Rossellini è il regista di Roma città aperta, una epopea della Resistenza. E di Paisà e di Germania anno zero. E di Francesco giullare di Dio e di Viaggio in Italia. E del televisivo La presa del potere da parte di Luigi XIV. E poi dei commossi Atti degli Apostoli, dell’inerte Anno uno, dell’ondeggiante Il Messia. Avrebbe dedicato un film a Karl Marr (Lavorare per l’umanità) se gli fosse bastata la vita. Tante altre cose fece, e tante altre avrebbe fatto, gli avessero concesso (economicamente) di farle.

Questo libro di immagini rosselliniane proprio al potere delle immagini si affida, per aprirsi una strada – o anche solo un sentiero – nel mistero dell’uomo e del regista. Amori, famiglia, avventure, miserie e trionfi. E inquadrature dei film maggiori, e dei si gira (come quelli, inediti, di India), e dei trucchi. Raccogliendo in un certo ordine le immagini (dal “figlio perduto” alla morte improvvisa), l’autore ha cercato di tracciare un ritratto verosimile e di indicare quel che di nuovo si può ancora dire, su Roberto Rossellini. Il nuovo, o il diverso, che ha conosciuto standogli accanto, al Centro Sperimentale di Cinematografia. È un libro, questo, che nasce da una esperienza di vita, oltre che da una riflessione critica.

 

Fernaldo Di Giammatteo [1922-2005] è stato vicepresidente del Centro Sperimentale di Cinematografia, dal 1969 al 1974, durante la presidenza Rossellini. Per il CSC aveva progettato nel 1957, e diretto, il Filmlexicon degli autori e delle opere. Nel 1974 inaugura e dirige la collana di monografie «Il Castoro cinema». Nel 1985 pubblica il Dizionario universale del cinema e il saggio La terza età del cinema. Al cinema “pedagogico” realizzato da Rossellini per la televisione dedica le trasmissioni RAI in onda settimanalmente sulla terza rete, per il DSE, fra il 1989 e il 1990.

Note bibliografiche

Prima Edizione (non molto comune) del 1990, a copertina rigida in similpelle nera con grafica in bianco al piatto; rilegata a filo; dotata di sovracoperta lucida illustrata a colori; ricca di  fotografie in B/N e a colori anche a tutta pagina.

Stato di conservazione

Ottimo [volume utilizzato poco, non reca danni, strappi, usure pesanti o logorii vistosi; copertine rigide in ottimo stato e senza rovinature; sovracoperta in condizioni eccellenti, con pochi segni di vissuto e lievi opacità da sfregamento ai piatti (ma con bordo inferiore misteriosamente incollato al rispettivo bordo della copertina rigida; è un’imperfezione, ma esteticamente il prodotto è più che decoroso); coste abbastanza luminose; ingiallimento delle pagine ridottissimo; legatura snodata e resistente]

Informazioni aggiuntive

Peso 1.40 kg
Dimensioni 27 × 30.3 × 1.9 cm
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Firenze

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Illustrazioni

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