BookStore - Franco Cordero, Savonarola – IV. Agonista perdente [1497-1498], Ed. Laterza, 1988

Franco Cordero, Savonarola – IV. Agonista perdente [1497-1498], Ed. Laterza, 1988

22,40 i.i.

Logorato dal silenzio, dopo ostinate e sterili pressioni diplomatiche su Roma, Savonarola risale al pulpito, l’11 febbraio 1498, muovendo guerra al papa…

Availability: Esaurito Categoria:

Descrizione

Edizione e Anno Laterza, Bari, 1988 Collana Storia e Società
N. Volumi 1 N. Pagine 826
Dimensioni 14 x 21 x 4,3 cm. Peso (senza imballo) 0,92 kg.
Descrizione

N

ella primavera 1497 il romanzo savonaroliano piglia un passo indiavolato da vaudeville nero: giovedì 4 maggio, Ascensione, fra Girolamo sfida l’opinione ostile salendo al pulpito nell’ultimo giorno utile ai sermoni, vietati da un bando igienico, perché nei caldi incipienti le chiese affollate incubano peste; a giugno arriva la scomunica ma, con l’apporto dei filomedicei, vessati dagli antifrateschi, viene eletta una Signorìa piagnona, seguìta da tre dello stesso colore.

Anche Dio gli appare favorevole: Juan, primogenito del papa, è stato misteriosamente assassinato; sconvolto dal lutto, Alessandro cambierà vita o, almeno, l’annuncia ai cardinali, nominando una commissione pro reformanda Ecclesia. Nella canicola fioriscono peste e terrore: le confessioni d’un mediceo pentito, combinate sotto banco, costano la testa ai notabili; uno è Bernardo del Nero, leader dello schieramento antisavonaroliano; e in spregio a norme illo tempore volute dal Frate, i piagnoni negano l’appello ai condannati, inscenando scandalose violenze assembleari.

L’ammutolito consuma una lunga latenza conventuale e scrive. Logorato dal silenzio, dopo ostinate e sterili pressioni diplomatiche su Roma, risale al pulpito, domenica 11 febbraio 1498, muovendo guerra al papa: ha perso, se non avviene qualche miracolo; e a Carnevale, martedì 28 febbraio, ne simula uno, col Santissimo in mano, invocando folgori da Dio, sulla sua testa, se non fosse mandato da Lui. Il papa chiede che glielo consegnino, e minaccia l’interdetto. Ogni mattina il pubblico cala. Dal Duomo trasloca a San Marco, finché la nuova Signorìa lo invita a tacere.

Garantisce miracoli anche nei preliminari d’una velleitaria operazione conciliare. Forse uscirebbe ancora incolume se Domenico da Pescia, suo alter ego, non accettasse l’innocua sfida al fuoco d’un minorita: coinvolto nell’assurda partita dalle attese che aveva innescato, tenta mosse astute; ma sabato 7 aprile, giorno del mancato esperimento, perde i resti dell’affievolito carisma nella schermaglia leguleio-teologale sulla piazza. Profeta smentito, politico sconfitto, pseudotaumaturgo.

L’indomani, Domenica delle Palme, le masse piagnone non muovono dito quando una folla assale San Marco: i luogotenenti spariscono; a notte fonda, i domenicani lo consegnano. Seguono tre processi, una lunga autoanalisi parlata, scritti dalla prigione, la forca. Indi esecrazioni, apologìe, revivals.

[Dalla Prefazione]

Note bibliografiche

Prima Edizione del 1988, a copertina rigida in tela grigia, con titoli in bianco al dorso, dotata di sovracoperta lucida illustrata, rilegata a filo, stampata su carta avoriata di buona qualità.

Stato di conservazione

Ottimo [il volume non mostra danni strutturali, strappi, segni, mancanze o usure gravi che vadano evidenziate; legatura snodata e robusta; copertine rigide quasi intatte; sovracoperta in ottimo stato, con minimi segni di vissuto ai bordi e alcune opacità da sfregamento ai piatti; coste un po’ impolverate e con piccole fioriture al lato superiore].

Informazioni aggiuntive

Peso 0.92 kg
Dimensioni 14 × 21 × 4.3 cm
Edizione

Luogo di pubblicazione

Bari

Anno di pubblicazione

Caratteristiche particolari

Formato

Genere

Soggetto

,

Colore principale

Lingua

Recensioni

Ancora non ci sono recensioni.


Recensisci per primo “Franco Cordero, Savonarola – IV. Agonista perdente [1497-1498], Ed. Laterza, 1988”

Hai appena aggiunto questo prodotto al carrello: