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Caterina Percoto, Racconti, Ed. Felice Le Monnier, 1858

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Raccolta dei principali racconti della grande scrittrice Caterina Percoto, friulana, una delle autrici basilari della storia della letteratura italiana dell’Ottocento.

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Descrizione

Edizione e AnnoFelice Le Monnier, Firenze, 1858IntroduzioneNiccolò Tommaseo [1802-1874]
N. Volumi1N. Pagine553
Dimensioni12 x 18,3 x 3,5 cm.Peso (senza imballo)0,52 kg.
Descrizione

Raccolta dei principali racconti della grande scrittrice Caterina Percoto [1812-1887], testimone letteraria della cultura tradizionale friulana, una delle autrici basilari della storia della letteratura italiana dell’Ottocento.  I titoli contenuti sono i seguenti:

  • Lis Cidulis, scene carniche
  • Prete Poco, biografia
  • La nipote del parroco
  • Il refrattario
  • Maria
  • Un episodio dell’anno della fame
  • Il licof
  • Il pane dei morti
  • Il cuc
  • La festa dei pastori
  • Reginetta
  • Il vecchio Osvaldo
  • La fila
  • La coltrice nuziale
  • La donna di Osopo
  • La resurrezione di Marco Craglievich
  • Il contrabbando
  • La moglie
  • La cognata
  • La malata
  • L’album della suocera
  • La schiarnete

 

Caterina Percoto (Manzano, 1812 – Udine, 1887) è stata una scrittrice e poetessa italiana. La carriera letteraria di Caterina Percoto ha inizio nel 1839, grazie a Don Comelli che inviò segretamente alla Favilla di Trieste il primo scritto di Caterina: un commento alla traduzione di Andrea Maffei di alcuni brani della Messiade di Klopstock. Iniziò così il rapporto di Caterina con l’editore Francesco Dall’Ongaro, che ben presto diventò suo mentore. Nel 1841 apparirono sulla Favilla i primi racconti della Percoto. Dall’Ongaro la fa conoscere nel mondo letterario italiano.

Immersa nei paesaggi friulani, sovrintendendo al lavoro nei campi e alla coltura dei bachi da seta, ritrasse nelle sue opere lo stagnante mondo di povertà del Friuli, sotto il dominio austriaco.

Negli anni cinquanta, inoltre, iniziò a scrivere in lingua friulana, e dopo due anni di trattative con l’editore Le Monnier, il quale temeva che i titoli in friulano avrebbero infastidito gli Austriaci, nel 1863 uscirono due volumi di Racconti.

Note bibliografiche

Prima Edizione pubblicata da Le Monnier nel 1858, a copertina rigida in mezza pelle verde scuro al dorso e decorazione marmorizzata ai piatti; titoli e fregi dorati al dorso; rilegata a filo; pagine stampate su carta sottile di buona qualità.

Stato di conservazione

Più che Accettabile / Buono [copertine rigide complete ma attaccate lungo gli spigoli (ed in misura minore ai piatti) da logorii esterni ed abrasioni (già riprese esteticamente con pennarelli correttivi marrone scuro e verde scuro, a seconda della zona); legatura un po’ allentata dalla consultazione ma funzionale e resistente; pagine non molto ingiallite per l’età ed il materiale, con fioriture sparse ed alcune macchie/alonature che non inficiano la leggibilità; coste un po’ imbrunite; dorso con piccole crepe, riparate con colla vinilica, e titolazioni molto sbiadite].

Informazioni aggiuntive

Peso0.52 kg
Dimensioni12 × 18.3 × 3.5 cm
Autore/i

Caterina Percoto [1812-1887]

Edizione

Luogo di pubblicazione

Firenze

Anno di pubblicazione

Caratteristiche particolari

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