BookStore - Beatrice Buscaroli Fabbri (a cura di), Max Klinger, Ed. Ferrara Arte, 1996

Beatrice Buscaroli Fabbri (a cura di), Max Klinger, Ed. Ferrara Arte, 1996

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La Mostra a Ferrara su Max Klinger, straordinario incisore, scultore di grande forza e originalità, meno grande come pittore, ma capace anche in questo campo di esiti talvolta notevoli…

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Descrizione

Edizione e Anno Ferrara Arte, Ferrara, 1996 Illustrazioni Fotografie in B/N e a colori
Curatela Beatrice Buscaroli Fabbri Traduzioni Giuseppe Scattone e Stella Boschetti
Saggi e schede Beatrice Buscaroli Fabbri, Marisa Volpi, Renate Hartleb, Andreas Stolzenburg, Susanne Petri, Karl-Heinz Mehnert, Dietulf Sander
N. Volumi 1 N. Pagine 348
Dimensioni 23 x 29,8 x 2,5 cm. Peso (senza imballo) 2,02 kg.
Descrizione

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erché una mostra di Max Klinger e perché al Palazzo dei Diamanti di Ferrara. Queste sono le domande alle quali mi sembra necessario rispondere, prima di rivolgere un ringraziamento a chi l’ha resa possibile o l’ha arricchita di valenze inusuali e preziose. In questi anni in cui in Italia si è riscoperto di tutto, la mancata attenzione per un artista del livello di Klinger – straordinario incisore, scultore di grande forza e originalità, meno grande come pittore, ma capace anche in questo campo di esiti talvolta notevoli – mi è parsa una lacuna grave.

E ciò a maggior ragione perché una parte della sua vita e della sua opera hanno avuto per teatro e per fonte d’ispirazione l’Italia. Ma c’è anche una seconda ragione. Riguarda l’influenza che la visionarietà, l’oniricità e il magico quotidiano, che rappresentano i tratti salienti e originali della migliore arte di Klinger, quelli che gli garantiscono una pagina a sé nel gran libro della storia dell’arte, hanno avuto sull’avanguardia pittorica più importante dell’Italia del nostro secolo: la Pittura Metafisica. Furono Klinger e Böcklin, infatti, a far compiere a De Chirico il primo passo verso un territorio inesplorato, popolato di apparizioni oniriche, visionarie, magiche, mitologiche.

Più ancorate alla realtà quotidiana, in Böcklin; più libere e fantastiche, negli esiti più avanzati dell’arte di Klinger. Senza quel primo decisivo passo, non so se sarebbe venuto quello successivo, di cui De Chirico prima e più di ogni altro fu capace: trasferire quelle visioni fuori dalla realtà, dal tempo, dalla storia e dal mito, che pure all’inizio le avevano ispirate.

Un passo che De Chirico ha compiuto prima del ’16, prima cioè degli anni del suo soggiorno ferrarese, ma che nella ‘città del Worbas’ ha affinato e consolidato, nutrendosi anche delle atmosfere e delle sembianze di un luogo che fu lui stesso a definire metafisico. Ecco perché una mostra di Klinger al Palazzo dei Diamanti ha più senso che altrove, soprattutto se si riuscirà a darle un seguito, se si potrà cioè proseguire nell’esplorazione della cultura figurativa metafisica e delle sue radici.

[dalla Presentazione di Andrea Buzzoni]

 

Indicc:

  • Presentazioni, di Roberto Soffritti, Paolo Siconolfi, Claudio Abbado, Andrea Buzzoni, Herwig Guratzsch e Joachim Burmeister
  • Saggi e schede
    • Max Klinger, l’Italia e l’altrove dei sogni e dei suoni, di Beatrice Buscaroli Fabbri
    • Klinger e i “tedeschi-romani”, di Marisa Volpi
    • Max Klinger pittore e scultore, di Renate Hartleb
    • Schede dei dipinti e delle sculture, di Renate Hartleb
    • L’artista figurativo come poeta: la grafica di Max Klinger, di Andreas Stolzenburg
    • Schede delle incisioni in serie, di Susanne Petri
    • Schede dei fogli singoli di incisioni, di Susanne Petri
    • Schede dei disegni, di Karl-Heinz Mehnert
    • “Tutte le arti sono simili e parlano la stessa lingua…”. Max Klinger e la musica, di Karl-Heinz Mehnert
    • Biografia, di Dietulf Sander
    • Bibliografia
  • Appendice documentaria
    • “Pittura e disegno”, di Max Klinger
Note bibliografiche

Pubblicazione di Ferrara Arte del 1996, con funzione di Catalogo dell’ominima mostra svoltasi a Ferrara presso il Palazzo dei Diamanti dal 17 Marzo al 16 Giugno 1996, a copertina morbida alettata lucida fotografica a colori, con titoli al piatto e al dorso; rilegata a filo; stampata su carta semi-lucida di buona qualità, con buone marginature alle pagine di testo; ricca di molte fotografie in B/N e a colori, anche a tutta pagina.

Stato di conservazione

Come Nuovo [a livello strutturale non si notano danni, scritte, segni, strappi o usure gravi che vadano evidenziate; legatura compatta e molto resistente; copertine morbide in condizioni ottime con minimi segni di vissuto ai bordi, qualche opacità da sfregamento ai piatti e un urto non grave all’angolo superiore sinistro del piatto anteriore; coste abbastanza luminose].

Informazioni aggiuntive

Peso 2.02 kg
Dimensioni 23 × 29.8 × 2.5 cm
Edizione

Luogo di pubblicazione

Ferrara

Anno di pubblicazione

Caratteristiche particolari

Illustrazioni

Formato

Genere

Soggetto

Colore principale

Lingua

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