BookStore - Antonio Spinosa, Paolina Bonaparte, l’amante imperiale, Ed. Rusconi, 1980

Antonio Spinosa, Paolina Bonaparte, l’amante imperiale, Ed. Rusconi, 1980

19,70 i.i.

Esclusi i giorni della nascita e della morte che furono due venerdì, tutti gli altri giorni della vita di Paolina Bonaparte furono domeniche, colme di feste, di piaceri, di intrighi amorosi, di avventure diplomatiche e mondane…

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Descrizione

Edizione e Anno Rusconi, Milano, 1980 Illustrazioni Fotografie e disegni in B/N e a colori
N. Volumi 1 N. Pagine 347
Dimensioni 14 x 21,8 x 3 cm. Peso (senza imballo) 0,67 kg.
Descrizione

Esclusi i giorni della nascita e della morte (il 20 ottobre 1780 e il 9 giugno 1825) che furono due venerdì – e non poteva essere diversamente per chi era destinata ad essere ricordata come la Venere Vincitrice (anche grazie al monumento di levigatissimo marmo firmato da Antonio Canova) – tutti gli altri giorni della vita di Paolina Bonaparte furono domeniche: giorni colmi di feste, di piaceri, di intrighi amorosi, di avventure diplomatiche e mondane.

Incantevole, insaziabile, sfrenata, imperiosa, Paolina fu definita «una amorosa superba destinata ad entrare nella storia come un Don Giovanni in abiti femminili». Di Don Giovanni ebbe l’intelligenza e l’impudenza libertina; due volte sposa, ma collezionista di amanti (l’ultimo fu il musicista catanese Giovanni Pacini), un giorno, femminista ante litteram, proclamò con giacobina fermezza: «Il matrimonio è per le donne qualcosa cui non si può sfuggire, ma l’amore è ben altro. L’amore è un nostro diritto, anche se purtroppo è ancora chiuso dentro la Bastiglia. Noi donne avremo mai il nostro 14 luglio?».

Antonio Spinosa, nel descrivere la parabola della vita di Paolina sullo sfondo della storia europea della fine del ‘700 e del primo ‘800, dipinge, dentro una cornice barocca, una tela gotica in cui domina l’erotismo. La fiaba di Paolina, ricostruita con un intrecciato contrappunto su quella del fratello Napoleone, viene inserita da Spinosa nell’articolato romanzo storico e di costume che coinvolge l’intera famiglia Bonaparte, con i suoi spericolati personaggi (compresi la madre Letizia, i fratelli Luciano e Giuseppe, le sorelle Elisa e Carolina) passati dallo smanioso decoro della piccola nobiltà còrsa di Ajaccio ai fasti europei della regalità imperiale.

Sartina, attrice a Marsiglia in spettacoli per marinai, protagonista di un “matrimonio di guarnigione” celebrato in Lombardia nel 1797, moglie irrequieta del governatore dell’esotica San Domingo in preda nel 1801 alla febbre gialla, vedova allegra che accetta per ragion di Stato (i buoni rapporti tra Francia e Chiesa cattolica) di risposarsi con il sessualmente tiepido principe Camillo Borghese, disinvolta duchessa di Guastalla che vende il ducato per sei milioni di lire milanesi, Paolina dimostrerà, alla fine, di possedere, unico angelo consolatore del fratello nell’esilio elbano, umanità, maturità e saggezza.

Al fratello, Paolina è sempre stata profondamente legata; la sua alcova è stata il “gran canale diplomatico dell’impero”; di Napoleone, Paoletta è stata una confidente, un’amica e una spia così instancabile e accentratrice che i maligni hanno ipotizzato l’esistenza tra i due di un rapporto incestuoso. Che tempestosa e sismica esistenza quella di Paolina Bonaparte Leclerc Borghese!

Antonio Spinosa, narratore ironico ed elegiaco, storico spregiudicato e arguto, tratta, tuttavia, questa materia da tragedia greca con l’impertinente sapienza di un Giraudoux.

Note bibliografiche

Seconda Edizione del 1980 della celebre Collana Le vite, a copertina rigida in tela rossa, con titoli dorati al dorso; rilegata a filo; stampata su carta opaca di buona grammatura; dotata di sovracoperta fotografica lucida a colori; arricchita da fotografie e disegni in B/N e a colori.

Stato di conservazione

Come Nuovo [a livello strutturale non si notano danni, scritte, segni, strappi o usure gravi che vadano evidenziate; legatura snodata e resistente; copertine rigide quasi intatte; sovracoperta in ottimo stato, con minori segni di vissuto ai bordi e leggere opacità da sfregamento ai piatti; coste poco impolverate; ingiallimento delle pagine alquanto ridotto, e nella norma per il materiale e l’età].

Informazioni aggiuntive

Peso 0.67 kg
Dimensioni 14 × 21.8 × 3 cm
Autore/i

Antonio Spinosa [1923-2009]

Edizione

Luogo di pubblicazione

Milano

Anno di pubblicazione

Caratteristiche particolari

Formato

Illustrazioni

Genere

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