BookStore - Svetlana Alpers, Arte del Descrivere: scienza e pittura nel Seicento olandese, Ed. Boringhieri, 1984

Svetlana Alpers, Arte del Descrivere: scienza e pittura nel Seicento olandese, Ed. Boringhieri, 1984

44,60 i.i.

Svetlana Alpers ha scritto un libro di grande ambizione teorica, in cui il rapporto tra scienza e attività artistica non è solo asserito, ma dimostrato…

Availability: Disponibile Categoria:
Visualizza carrello

Descrizione

Edizione Boringhieri, Torino, 1984 Presentazione Enrico Castelnuovo
Traduzione Flavio Cuniberto Illustrazioni Fotografie in B/N f.t.
N. Volumi 1 N. Pagine 416 + tavv. fotografiche f.t.
Dimensioni 15 x 22,2 x 3,2 cm. Peso 0,85 kg.
Descrizione

S

vetlana Alpers ha scritto un libro di grande ambizione teorica: per la prima volta il rapporto tra scienza e attività artistica non è solo asserito, ma dimostrato. La storia dell’arte, dice la Alpers, si è costituita attorno a un grande fenomeno, l’arte italiana del Rinascimento. A sua volta la critica d’arte, in particolare l’iconografia e l’iconologia del filone Warburg-Panofsky-Gombrich, ha costruito le sue cafegorie per interpretare l’arte italiana del Rinascimento. Ma questa non è ‘tutta’ l’arte né è identificabile con l’arte “nordica”.

L’arte italiana è narrativa, nel senso che dà consistenza visiva a quel che si trova scritto nei libri, nella storia sacra e nelle leggende degli antichi. L’arte nordica, e quella olandese in particolare, è invece descrittiva, nel senso che rappresenta la realtà così come essa è. Il passaggio dalla forma italiana alla forma olandese di pittura ha per la Alpers ragioni culturali e sociali (nell’arte olandese non c’è un committente, ma un mercato per il quadro già fatto), e soprattutto scientifiche (una filosofia della natura “oggettivista” e l’elaborazione dell’ottica kepleriana).

L’incanto speciale del libro è nella duttilità con cui questo assunto teorico si piega agli aspetti più segreti e in apparenza più marginali della pittura olandese del Seicento: la presenza costante dei nuovi strumenti ottici, l’amore per l’illustrazione documentaria, la passione calligrafica e soprattutto cartografica, che culmina nelle grandi carte di Vermeer.

E se Vermeer è il compendio e il vertice di questa civiltà figurativa, Rembrandt è l’antagonista, il grande isolato immerso in un suo sogno metafisico nel vivo di una società mercantile e in fondo epicurea, mai sazia di contemplare le meraviglie del visibile e di perseguirne, borghesemente, il possesso.

A questa avventura dello sguardo le splendide illustrazioni forniscono molto più che un debito sostegno visivo: l’intelligenza dei confronti ne fa un vero testo nel testo, dove il piacere estetico si risolve in raffinata esperienza intellettuale.

 

Svetlana Alpers, che ha compiuto i suoi studi sotto la guida di M.E. Gombrich alla Harvard University, insegna Storia dell’arte allUniversità della California di Berkeley. Fa parte della direzione editoriale delle riviste “Representation” e “The Raritan Review“. È autrice del saggio The Decoration of the Torre de la Parada e di vari articoli sulla pittura nordeuropea.

 

Indice:

  • Presentazione, di Enrico Castelmuovo
  • Prefazione
  • Introduzione
  • Constantijn Huygens e ‘Il nuovo mondo’
  • ‘Ut pictura ita visio’: il modello kepleriano dell’occhio e la natura del raffigurare nell’Europa del Nord
  • ‘Con mano schietta e occhio fedele’: l’abilità tecnica del rappresentare
  • La vocazione cartografica dell’arte olandese
  • Parole da guardare: le raffigurazioni di testi nell’arte olandese
  • Vermeer e Rembrandt
  • Appendice: L’interpretazione emblematistica dell’arte olandese
  • Note
  • Indice analitico
Note bibliografiche

Prima Edizione Boringhieri del 1984, a copertina rigida in tela nera titolata in arancione al dorso; dotata di sovracoperta lucida illustrata a colori; arricchita da un repertorio fotografico in B/N f.t. su cara lucida; rilegata a filo.

Non sempre di semplice reperibilità, e quasi mai a quotazioni “popolari”.

Stato di conservazione

Più che Ottimo [il volume è stato utilizzato poco e pertanto non mostra segni di usura, logorii, alonature o danni strutturali degni di nota; legatura snodata e robusta; copertine rigide pressoché intatte; sovracoperta in ottimo stato, con minori segni di vissuto ai bordi, aree marginali di ingiallimento ed opacità da sfregamento ai piatti; coste poco impolverate; ingiallimento delle pagine visibile ma non disturbante, e nella norma per l’età ed il materiale].

Informazioni aggiuntive

Peso 0.85 kg
Dimensioni 15 × 22.2 × 3.2 cm
Edizione

Luogo di pubblicazione

Torino

Anno di pubblicazione

Caratteristiche particolari

Illustrazioni

Formato

Genere

Soggetto

,

Colore principale

Lingua

Recensioni

Ancora non ci sono recensioni.


Recensisci per primo “Svetlana Alpers, Arte del Descrivere: scienza e pittura nel Seicento olandese, Ed. Boringhieri, 1984”

Hai appena aggiunto questo prodotto al carrello: