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Alessandro Ballarin, Dosso Dossi, Ed. Ca.Ri.Fe., 1994-1995

280,00 i.i.

La pittura a Ferrara negli anni del Ducato di Alfonso I d’Este: trent’anni di pittura rinascimentale ripartiti in due volumi (il primo di testi e bellissime tavole a colori, il secondo esclusivamente di immagini).

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Descrizione

Curatela Alessandra Pattanaro e Vittoria Romani Collaboratori Sergio Momesso e Giovanna Pacchioni
Edizione Ca.Ri.Fe., Ferrara, 1994-95 Illustrazioni 204 fotografie a colori e 1059 in B/N
N. Volumi 2 N. Pagine 533 (tomo I) + 815 tavv. fotog. (tomo II)
Dimensioni 25 x 35 x 13 cm. Peso 9,75 kg.
Descrizione

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itolo completo: «Dosso Dossi. La pittura a Ferrara negli anni del Ducato di Alfonso I. Regesti e apparati di catalogo».

I trent’anni di pittura oggetto di questa splendida e monumentale impresa editoriale sono ripartiti in due volumi dei quali il primo prevalentemente di testi (ma con numerose e bellissime tavole a colori) e il secondo esclusivamente di immagini.

Il primo volume affronta l’importante periodo di transizione oggetto dello studio in tre capitoli che vanno dall’apparizione del Boccaccino alla corte del vecchio duca Ercole I all’affermazione di Dosso Dossi sotto Alfonso I. Il percorso di Dosso, e della sua bottega, viene documentato per intero fino al 1542, anno della sua morte. Questo volume include poi altri testi fondamentali: il regesto della pittura a Ferrara tra il 1496 e il 1548, e il profilo critico di ciascun quadro con particolare attenzione alle attribuzioni, alla cronologia e alla provenienza.

Nel secondo volume le immagini scorrono appaiate, a destra l’immagine attraverso cui passa il discorso, a sinistra quella di confronto, cosicché vengono passate in rassegna anche opere di Giorgione, Costa, Tiziano ed altri. L’opera è curata e promossa dal Dipartimento di Storia delle Arti Visive e della Musica dell’Università di Padova.

 

«Nella sua bellissima monografia in due volumi, Alessandro Ballarin fonda le proprie analisi dello sviluppo stilistico di Dosso non su fatti di recente scoperta, ma su un riesame particolarmente attento di fatti già noti, dedicando un’attenzione speciale alla cultura iconografica alla quale il pittore faceva riferimento. Una delle tesi centrali del libro è che Dosso non sia stato soltanto, tra quelli della sua generazione, uno dei maggiori pittori attivi nella valle Padana, ma anche il più preparato a rispondere al frenetico ritmo di cambiamento artistico che caratterizzava i centri maggiori, come Venezia, Firenze e Roma.

Per questa ragione Ballarin, assai più approfonditamente di quanto abbiano fatto gli storici che prima di lui si sono dedicati a Dosso, si preoccupa di definire quali siano state le opere dei maggiori artisti “stranieri” – come Michelangelo, Raffaello, Tiziano e Fra’ Bartolomeo – alle quali Dosso è stato esposto e, precisamente, quando.

Quest’opera rappresenta un contributo importantissimo non solo allo studio di Dosso, ma anche a quello della pittura ferrarese del primo Cinquecento in generale. Un capitolo su Boccaccio Boccaccino dipinge la scena degli sviluppi della pittura ferrarese nel primo decennio del XVI secolo e, nel rispetto dello spirito dell’intrapresa, lo sviluppo stilistico di Dosso viene allacciato e confrontato con quello dei suoi contemporanei ferraresi, Garofalo e Ortolano.

Il testo di Ballarin è utilmente supportato da un magnifico impianto iconografico che comprende più di duecento immagini a colori e mille in bianco e nero, tutte di ottima qualità.»

[Peter Humfrey]

Note bibliografiche

Edizione a copertina rigida in tela rossa con sovracoperta fotografica, in due volumi con cofanetto rigido illustrato di pregio, pubblicata tra il 1994 ed il 1995, promossa dalla Banca Ca.Ri.Fe. (Cassa di Risparmio di Ferrara, nota per l’alto livello delle strenne prodotte ogni fine anno), con un notevole repertorio fotografico in B/N e a colori, stampata su simil-pergamena (il testo) e su carta lucida di qualità (le tavv. fotografiche).

Nel passato anche recente ha sfiorato valutazioni di €700, e tuttora il solo Tomo II (quello con le tavv.) circola ad oltre €150 nell’ambiente degli specializzati.

Stato di conservazione

Come Nuovo [i volumi sono stati aperti pochissime volte e pertanto sono in condizioni eccellenti; non si rileva nessun danno, rovinatura, scritta o elemento deturpante l’estetica o le caratteristiche strutturali dell’opera].

Informazioni aggiuntive

Peso 9.75 kg
Dimensioni 25 × 35 × 13 cm
Edizione

Luogo di pubblicazione

Ferrara

Anno di pubblicazione

Caratteristiche particolari

Illustrazioni

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Genere

Soggetto

,

Colore principale

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