BookStore - Alessandra Coppo, All’ombra di malinconia. Il Tasso lungo la sua fama, Ed. Le Lettere, 1997

Alessandra Coppo, All’ombra di malinconia. Il Tasso lungo la sua fama, Ed. Le Lettere, 1997

17,80 i.i.

Dall’immagine del poeta di malinconia alla trasfigurazione in tema letterario, il volume intende delineare la parabola della fortuna del Tasso sino alle soglie dell’età romantica…

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Descrizione

Edizione Le Lettere, Firenze, 1997 Collana Letterature, #11
N. Volumi 1 N. Pagine 266
Dimensioni 17 x 24 x 1,8 cm. Peso 0,59 kg.
Descrizione

M

olteplici ragioni hanno contribuito a trasformare il poeta della Liberata in una delle grandi figure dell’immaginario europeo, rendendolo protagonista di una originale linea drammaturgica quasi paragonabile a quella del Faust o di Don Giovanni. Assillato terapeuta di sé stesso e sublime «cigno» della lirica cinquecentesca, vittima segnata di fortuna ed astuto simulatore in corte, il Tasso nelle rappresentazioni biografiche lungo i secoli si moltiplica in ritratti che dissolvono la storicità del personaggio a vantaggio dell’alunno di Malinconia.

Fin dalla singolare testimonianza delle Lettere, si assiste ad una costante proiezione di figure della tradizione letteraria – la raffigurazione del poeta come «novello Ovidio» o Icaro destinato all’esilio ed alla caduta sui dati della vicenda esistenziale tassiana. Dall’immagine già autobiografica del poëta melancholicus alla sua varia trasfigurazione in tema letterario, il volume intende delineare la parabola della fortuna del mito tassiano sino alle soglie dell’età romantica, quando l’«apoteosi» del personaggio giungerà ad esiti estremi di drammatizzazione; elaborazione strenua che attraversa i più disparati generi letterari: dalle biografie (Baudoin, Barbato, Casoni, De Charnes e soprattutto il Manso) agli elogi (Capaccio, Crasso, Imperiali, Ghilini, Tomasini) agli epicedi ed epitaffi (Chiabrera, Pellegrino); dalla forma classica dell’ode (Del Bene) alla commedia (Riccio, Errico, Becelli, Goldoni, Rosini, ecc.) dal romanzo barocco (Brusoni) a quello storico del primo Ottocento; dal dialogo (Guarini, Martello) alla novella (Nani), al parlar con l’interno fantasma (Leopardi).

Lo studio diacronico-tematico del mito tassiano, che si costituisce lungo i secoli assorbendo via via le esigenze degli scenari ideologici prevalenti, evidenzia come nell’emblematica esistenza del poeta venga riconosciuto, nella sua fase aurorale, il dramma di una manieristica frattura nel rapporto tra intellettuale da un lato e società dall’altro: un dramma ben percepito sin dalle testimonianze coeve, prima fra tutte quella di Montaigne.

 

Alessandra Coppo si è laureata in Letteratura Italiana nell’Università di Torino; compie il ciclo di perfezionanmento presso l’Università di Münster, e collabora all’edizione storica dei Dialoghi del Tasso secondo la tradizione a stampa, sotto la direzione di Carlo Ossola.

Note bibliografiche

Prima Edizione del 1997 pubblicata da Le Lettere, a copertina morbida lucida illustrata a colori, con titoli al piatto e al dorso; rilegata a filo; stampata su carta opaca di buona qualità, con ampie marginature alle pagine.

Stato di conservazione

Come Nuovo [a livello strutturale non si notano danni, scritte, segni, strappi o usure gravi che vadano evidenziate; legatura compatta e resistente; copertine morbide integre, con minimi segni di vissuto ai bordi; ingiallimento delle pagine ridottissimo; coste abbastanza luminose].

Informazioni aggiuntive

Peso 0.59 kg
Dimensioni 17 × 24 × 1.8 cm
Edizione

Luogo di pubblicazione

Firenze

Anno di pubblicazione

Caratteristiche particolari

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