BookStore - Sant’Agostino d’Ippona, La città di Dio, Ed. Bompiani, 2015

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Sant’Agostino d’Ippona, La città di Dio, Ed. Bompiani, 2015

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Posta al crepuscolo fra il tramonto del mondo antico e un alba ancora incerta, la Città di Dio stabilisce i fondamenti per inscrivere in un signiticato generale i grandi eventi storici…

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Descrizione

Edizione e Anno Bompiani, Milano, 2015 Collana Il pensiero Occidentale
Direttore letterario Mario Andreose Traduzione, note e apparati Luigi Alici
N. Volumi 1 N. Pagine 1288
Dimensioni 16 x 22 x 3,5 cm. Peso (senza imballo) 0,98 kg.
Descrizione

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iproporre la lettura della Città di Dio, in una nuova traduzione italiana che si esprime in un linguaggio vivace e moderno, eppur fedele e attento al testo antico, significa allacciarsi a una lunga tradizione. Da quando discepoli di sant’Agostino, come Paolo Orosio, cominciarono a leggere quei libri a mano a mano che venivano composti e pubblicati, non si è mai più smesso di riprendere in mano l’opera agostiniana.

Vi si rispecchiò l’anima di tutto il Medioevo fino a Dante, vi si riconobbero i pensatori dell’Umanesimoe della Riforma, vi trovarono alimento le meditazioni ecumeniche di uomini d’opposta sponda, come Bossuet e Leibniz, e poi quelle, progressivamente laicizzanti, dei filosofi della storia, da Vico a Hegel a Comte, e infine l’agostinismo meno dichiarato, ma protondo, del pensiero cristiano contemporaneo, da Blondel a Mauriac a Claudel, agli storici e filosofi interessati al mondo tardo antico e medievale, come Marrou e Gilson.

Agostino cominciò a scrivere La Città di Dio sotto l’impeto di violente emozioni: il sacco di Roma del 410 da parte dei Visigoti di Alarico, l’incontro in Africa con i profughi in fuga dall’Italia, le accuse della società pagana contro i cristiani. Gli dèi sono sdegnati, si diceva, e hanno abbandonato la custodia dell’Urbe e dell’Impero. L’opera, “un’impresa grande e difficile” come egli stesso la chiama, fu scritta lentamente, nell’arco di quasi un ventennio, interrotta spesso da altri impegni pastorali e dottrinali (le controversie con i donatisti e con i pelagiani), giungendo a compimento negi ultimi anni di vita del santo.

Allora anche la sua città, la piccola Ippona nella grande Africa romana, stava per essere investita ormai dalle ondate barbariche dei Vandali. Agostino si preoccupa di ribattere le accuse dei superstiti pagani. Nella prima parte (libri 1-X) l’opera è come l’ultima delle apologie cristiane contro gli dèi “falsi e bugiardi”. Ma nella seconda parte (libri XI-XXII) la Città di Dio rappresenta l’espressione più viva della speranza cristiana nella disperazione d’una civiltà in rovina.

Posta al crepuscolo, fra lo splendido tramonto del mondo antico e un alba ancora incerta, essa stabilisce i fondamenti per inscrivere in un signiticato generale i grandi eventi storici.

Note bibliografiche

Quinta Edizione Bompiani del 2015, a copertina rigida cartonata nera con titoli in bianco al dorso; rilegata a filo; dotata di sovracoperta lucida illustrata a colori; stampata su carta ultrafine, con buone marginature alle pagine; provvista di due segnalibri in seta verde.

Stato di conservazione

Come Nuovo [il volume non mostra danni strutturali, strappi, segni, mancanze o usure gravi che vadano evidenziate; legatura compatta e resistente; copertine rigide pressoché intatte; sovracoperta in ottimo stato, con minimi segni di vissuto ai bordi ed una tenue alterazione del colore in prossimità del dorso dovuta alla luce; coste abbastanza luminose; ingiallimento delle pagine ridottissimo; segnalibri in seta verde molto ben conservati].

Informazioni aggiuntive

Peso 0.98 kg
Dimensioni 16 × 22 × 3.5 cm
Autore/i

(Sant')Aurelio Agostino d'Ippona [350-430]

Edizione

Luogo di pubblicazione

Milano

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