BookStore - G. Artaud, Opere edite ed inedite – Voll. XIII, XIV, XV e XVI, Ed. Alessandro Monaldi, 1842

G. Artaud, Opere edite ed inedite – Voll. XIII, XIV, XV e XVI, Ed. Alessandro Monaldi, 1842

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Giovanni Giraud è stato un drammaturgo, poeta e banchiere italiano: nato in una famiglia nobile francese trapiantata a Roma e cresciuto tra l’aristocrazia e il clero, rivolse più tardi contro questi gli strali delle sue satire.

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Descrizione

Edizione e AnnoTip. Alessandro Monaldi, Roma, 1842IllustrazioniInserto tavv. illustrate in B/N f.t.
N. Volumi4 (in un volume unico)N. Pagine204 + 206 + 176 (+ XII tavv. f.t.) + 190
Dimensioni15,5 x 22,3 x 5,3 cm.Peso (senza imballo)1,17 kg.
Descrizione

Titolo completo: «Opere edite ed inedite del Conte Giovanni Giraud. Tomo decimoterzo, decimoquarto, decimoquinto e decimosesto. Prima Edizione».

 

Contenuto dei tomi:

  1. Teatro domestico ovvero Trattenimenti drammatici da rappresentare senza decorazione scenica per divertimento delle conversazioni e per istruzione della gioventù
    Scenette per fanciulli
    Proverbi inediti
    Proverbi dialogizzati
  2. Versi per musica
  3. Versi in vario metro
    Saggio di Prose fantastiche
    L’Editore ai lettori benevoli
    L’avvocato de’ Poveri. Programma di un giornale
    Il Gioco Cinese chiamato il Rompicapo, appendice di figure rappresentanti, l’alfabeto, le nove cifre dei numeri arabi, uomini, ecc. preceduta da un discorso sul Rompicapo e sulla Cina intitolato
    Passatempopreliminare.
  4. L’Editore ai discreti lettori
    Cassa di Risparmio
    Sulla Borsa di Roma
    Cassa di Sconto di Firenze, divisa in tre parti
    Scrittura legale
    Farsa in un atto intitolata
    Un Festino

 

Giovanni Giraud (Roma, 1776 – Napoli, 1834) è stato un drammaturgo, poeta e banchiere italiano. Apparteneva a una famiglia nobile francese trapiantata da tempo a Roma, ed ebbe la sua formazione in un ambiente chiuso e rigido. Cresciuto in mezzo all’aristocrazia e al clero, rivolse più tardi contro questi gli strali delle sue satire.

Il suo primo successo teatrale fu la commedia La conversazione al buio, che venne messa in scena a sua insaputa a Venezia nel 1804. Il suo lavoro più famoso, insieme al Don Desiderio disperato per eccesso di buon cuore e al Galantuomo per transazione è la commedia L’ajo nell’imbarazzo, rappresentata per la prima volta al Teatro Valle di Roma nell’autunno del 1807 e ripresa presto in altre città italiane e a Parigi (nel 1812 addirittura in tre teatri contemporaneamente).

Gaetano Donizetti compose un’opera buffa sul libretto che Jacopo Ferretti aveva ricavato dalla commedia (L’ajo nell’imbarazzo, Roma 1824). Nel 1813, durante l’epoca napoleonica, fu nominato commissario dei teatri dei dipartimenti francesi al di là delle Alpi. Fissò la sede di questo nuovo ufficio a Torino.

Nel 1817 Giraud fondò una casa di commercio, con la quale rilevò le proprietà della famiglia livornese Calamai, divenendo proprietario della villa di Monterotondo a Livorno e dell’Abbazia di San Lorenzo a Coltibuono. Tuttavia, il conte Giraud fu accusato di truffa e tutte le proprietà già del Calamai furono cedute pochi anni dopo al principe Stanisław Poniatowski e ai suoi eredi. Ritiratosi a Roma, si improvvisò banchiere, ma ridottosi i povertà, si trasferì ad Albano Laziale e quindi a Napoli.

Note bibliografiche

Prima Edizione del 1842, stampata a Roma, a copertina rigida con effetto marmorizzato ai piatti e pelle marrone al dorso, quest’ultima con titolazioni in oro; rilegata a filo; stampata su carta di buona qualità con marginature ampie; contenente un inserto di tavole illustrate in B/N alla fine del Vol. XV.

Stato di conservazione

Più che Buono [volume mediamente ben tenuto, non recante strappi alle pagine o alle copertine, usure pesanti, o logorii critici, con consunzioni ai bordi e agli angoli consolidate con l’uso di colla vinilica e recuperate esteticamente con pennarello marrone scuro applicato con precisione; legature snodate ma resistenti; coste luminose con piccole fioriture solo superficiali; ingiallimento della carta delle pagine abbastanza ridotto, ma diversi fogli mostrano piccole macchie e fioriture (fisiologiche)].

Informazioni aggiuntive

Peso1.17 kg
Dimensioni15.5 × 22.3 × 5.3 cm
Luogo di pubblicazione

Roma

Anno di pubblicazione

Caratteristiche particolari

Illustrazioni

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