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Julien Green, Diario 1928-1943, Ed. Mondadori, 1946-1949

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Scrittore franco-americano nato a Parigi e morto nella stessa città a 98 anni, di genitori statunitensi, Julien Green trascorse una vita ricca e di successo.

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Descrizione

Edizione e AnnoMondadori, Milano, 1946-1949Traduzione dal franceseLibero De Libero
N. Volumi3 in un tomo unicoN. Pagine176
Dimensioni15 x 20 x 5,1 cm.Peso (senza imballo)0,80 kg.
Descrizione

“Chi scoprisse questo diario si farebbe di me un’idea molto inesatta, poiché in esso non parlo altro che della mia vita esteriore; di quanto accade in me e che è in contraddizione assoluta con la mia vita esteriore, non riesco a parlare, o ne parlo malissimo”,

dichiara Julien Green in una nota del 1936 al suo diario, probabilmente sbagliando nel valutarlo o nel valutare la capacità critica del lettore.

Scrittore franco-americano nato a Parigi, all’alba del secolo scorso, e morto nella stessa città nel 1998, da genitori statunitensi, trascorse una vita ricca e di successo. Prima volontario durante la prima guerra mondiale, dal 1919 al 1922 si trasferì negli Stati Uniti e frequentò l’università della Virginia. Il suo ritorno in Francia coincise anche con l’inizio della sua carriera di scrittore. Pubblicò allora Mount Cinère, romanzo notato e apprezzato in particolar modo da Georges Bernanos.

Nel 1940 Green tornò in America e lavorò a New York, per rientrare in quella che considerò sempre la sua patria, pur non avendone la cittadinanza, alla fine della guerra.

Convertitosi al cattolicesimo dal protestantesimo due anni dopo la morte della madre, donna severa e repressiva, lasciò una scia di luce e speranza religiosa in quasi tutti i suoi testi, in particolar modo nei suoi lunghissimi Journal (1926-1990). Nei diari che vanno dal 1928 al 1939 racconta delle proprie letture, dei viaggi in America e in Italia (paese cui si affeziona facilmente e di cui loda le bellezze), dei suoi romanzi, che avanzano lenti; delle passeggiate in città, delle cene a casa degli amici, e dei suoi studi sulla Bibbia. Molte le righe in cui riflette sull’aldilà, sulla morte e sul senso della vita, rimproverandosi comportamenti, ozi e modi di condurre le giornate in cui sembra nascondersi lo sguardo duro e il giudizio insindacabile della madre, pur tanto amata.

La sua omosessualità, di cui non parla mai esplicitamente (figura costante nei diari è però Robert, un giornalista incontrato nel 1920 con cui ebbe una lunga relazione), venne probabilmente vissuta come una colpa non dichiarata. Le confessioni che Green fa ai suoi lettori, quasi fossero sacerdoti, sono pregne di un umiltà. Egli si mostra sempre più tormentato, col passare degli anni, ma al tempo stesso risoluto a raggiungere quella verità e quel senso di pace e armonia cui anche i suoi passionali personaggi anelavano.

E così andò avanti, sino al 1990, chiedendosi se fosse saggio continuare a scrivere un diario o se non fosse meglio e più naturale distruggere tutto e lasciare la memoria agire da sola. Fortunatamente per noi lettori, decise di andare avanti, sparpagliando petali di idee, riflessioni, polemiche di carattere storico-polito o semplici sfoghi personali sul pavimento della letteratura mondiale con uno dei testi più lunghi mai scritti.

Tra i suoi romanzi più importanti ricordiamo invece Adrienne Mesurat (1927), Lèviathan (1928), Le visionnaire (1934), Minuit (1936).

Note bibliografiche

Prima Edizione in 3 volumi (1928-1934, 1935-1939 e 1940-1943) pubblicati nel 1946 e 1949, rilegati artigianalmente in un unico tomo, a copertina rigida cartonata marrone con mezza tela più chiara al dorso e agli spigoli; titoli e fregi dorati al dorso; rilegata a filo; frontespizi bicromatici in rosso e nero.

Edizione non sempre semplice da reperire; i singoli volumi raggiungono, singolarmente, anche quotazioni di €35-€40 cad.

Stato di conservazione

Ottimo [volume strutturalmente molto più che funzionale seppur con alcuni segni del tempo, come le piccole abrasioni superficiali ai piatti delle copertine e le sporadiche fioriture/ingiallimenti alle pagine e alle coste, abbastanza frequenti su questo tipo di carta ed epoca; legatura artigianale resistente e ben snodata; pochi (sottili) segni ai margini dei paragrafi, che non inficiano la leggibilità].

Informazioni aggiuntive

Peso0.80 kg
Dimensioni15 x 20 x 5.1 cm
Autore/i

Julien Green [1900-1998]

Edizione

Luogo di pubblicazione

Milano

Anno di pubblicazione

Caratteristiche particolari

Formato

Genere

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