BookStore - Paolo Eleuteri Serpieri, Morbus Gravis, Ed. Comic Art, 1993

Paolo Eleuteri Serpieri, Morbus Gravis, Ed. Comic Art, 1993

9,30

Un’altra avvincente avventura dell’eroina del fantasy Druuna, concepita dal grande autore e disegnatore Paolo Eleuteri Serpieri.

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Descrizione

Edizione e AnnoComic Art, Roma, 1993
(Serie ‘Best Comics‘, #12)
IllustrazioniDisegni a colori di Eleuteri Serpieri
N. Volumi1N. Pagine64
Dimensioni21,5 x 27,5 x 0,4 cm.Peso (senza imballo)0,19 kg.
Descrizione

Druuna, bloccata all’interno di una città diroccata e isolata, è nella sua stanza che legge dei libri. I testi raccontano che nell’antichità il mondo era pieno di foreste, montagne e laghi. La lettura di questi libri è ritenuta dai preti un tabù e se la scoprissero Druuna verrebbe condannata per blasfemia e giustiziata. Schastar il fidanzato di Druuna afflitto dal “morbo” – una misteriosa malattia che trasforma gli uomini in mostri assetati di sangue e di un irrefrenabile desiderio sessuale – sta peggiorando sempre di più. Solo il suo amore per Druuna gli impedisce di non aggredire e di violentare l’amata. Date le gravi condizioni di Schastar, Druuna decide di andare dal medico della città Ottoneger per prendere “il siero” unica cura che arresta il propagarsi del morbo.

Druuna appena uscita dal suo nascondiglio, assiste all’esecuzione di un uomo afflitto dal morbo da parte di un gruppo di cacciatori al comando di un prete. Se venissero a sapere che Druuna tiene un infetto in casa verrebbe uccisa all’istante. Durante le sue peregrinazione Druuna fa la conoscenza di un nano che dice di conoscere delle vie più sicure, lontane dai mostri mutanti e dai cacciatori, che se la scoprissero la catturerebbero per poi violentarla.

Scendendo così nel sottosuolo, la ragazza fa la conoscenza di un “mutante” transessuale in compagnia della moglie e delle figlie, tutte desiderose di fare sesso ed eccitate dalla bellezza di Druuna. Il mutante confida a Druuna che Schastar ha le risposte ai misteri del mondo in cui vivono. Druuna non menziona il fatto che il suo fidanzato è infetto e nascosto a casa sua, poiché non si fida di nessuno. Druuna tuttavia, decide comunque di fare quanto detto dal mutante per scoprire i segreti di Schastar. Fatto ritorno in superficie, Druuna assiste alla conversazione fra il nano e una strana creatura umanoide, che svanisce all’istante come un fantasma quando lei chiama il nano.

Dei tentacoli rossi spuntano fuori dall’acqua, afferrando Druuna e trascinandola dentro. Il nano interviene salvando la ragazza per poi strappare il cuore alla creatura e infine mangiarselo. Ripreso il cammino, Druuna raggiunge il “centro medico” luogo in cui le persone si radunano per avere il siero che evita la trasformazione in mostri.

Tuttavia, incontrandosi in questo modo, i contagiati si mischiano ai sani, aumentando il rischio di propagare l’epidemia. Il padre di Druuna ha perso la vita in un assalto per accaparrarsi il siero. Si presenta una vecchia conoscenza di Druuna: Jock una delle guardie addetta ai controlli. Druuna implora Jock di lasciarla passare per andare dal dottor Ottoneger, promettendo alla guardia di andarlo a trovare nel suo appartamento. Jock è irritato dal modo di fare di Druuna, che lo ha trascurato molto negli ultimi tempi, ma alla fine acconsente. Mentre fanno la fila, un prete incappucciato viene fatto passare fra la gente.

I preti provengono dalla “Città Alta”, luogo da cui parlano le voci, a cui l’accesso è permesso solo ad un gruppo di eletti, completamente sani, che vengono selezionati a fine mese. Una donna di mezza età, vicino a Druuna, esclama che, secondo lei, tutta la gente che non si vede più viene buttata nei livelli inferiori come cibo per i mutanti. Un soldato sente le accuse e la minaccia. L’abito della donna cade, rivelando un braccio tentacolato. La donna si trasforma all’improvviso in un mostro assetato di sangue ed aggredisce il soldato. Altri soldati intervengono e dopo vari colpi riescono ad abbatterla, dimenticando che solo il cuore è il punto debole per fermare un infetto.

Il prete ordina infine di buttare il corpo dell’infetta e quello del soldato ormai contagiato nei livelli inferiori. Druuna, nonostante sia sospettata per essere stata vicina alla donna, riesce a superare le guardie. Raggiunto lo studio di Ottoneger, Druuna si spoglia offrendosi al dottore in cambio di un paio di dosi extra del siero. Ottoneger, non riuscendo a resistere al fascino di Druuna, cede. Il dottore commenta che Druuna è una donna estremamente bella ed è l’unica che sia rimasta completamente sana. Mentre fanno sesso un infermiere li spia dai filtri di ventilazione e avverte le guardie. Di ritorno a casa, Druuna viene catturata dalle guardie e dall’infermiere, che intendono ucciderla per impossessarsi delle fiale. Druuna offre loro del sesso anale ma non basta. Allora li convince a seguirla a casa, dove dice di avere molte altre dosi nascoste.

Arrivati all’abitazione Druuna chiama Schastar, chiedendogli aiuto. Sentendola in pericolo, Schastar spunta dal soffitto, afferrando gli aggressori con dei tentacoli, per poi infine smembrarli. Preparata la dose, Druuna la inietta a Schastar, che riacquista un aspetto umano. Stanca, Druuna si inietta un po’ di siero per poi addormentarsi. Sogna di trovarsi nuda insieme a Schastar, completamente umano, in una enorme distesa erbosa. Strane piccole torri antiche sono disseminate dappertutto e Schastar le spiega che venivano usate da qualcuno per controllare gli uomini. Druuna chiede infine a Schastar di amarla, essendo passato ormai tanto tempo da quando qualcuno l’aveva amata veramente. Ma il tempo cambia improvvisamente e Druuna si ritrova a giacere con un mostro abominevole. La trasformazione di Schastar sveglia Druuna in maniera improvvisa. Si accorge così che il siero non lo ha curato completamente e che ha ancora un braccio infetto. Druuna sospetta subito che il dottor Ottonegger le abbia rifilato del siero scaduto, ma questo non la intimorisce e rimane vicina all’amato, benché lui cerchi di allontanarla temendo di violentarla se il morbo prendesse il sopravvento. Schastar mostra disturbi confusionali, combattuto fra istinti contrari. Riuscendo a riacquistare lucidità, decide di mostrare a Druuna il segreto che ha scoperto.

Attraversando svariati settori, Druuna e Schastar si imbattono in un gruppo di persone, il cui settore (sud) è stato chiuso a causa del dilagarsi dei mutanti. La moglie di uno degli abitanti è rimasta imprigionata dall’altra parte e dopo essere stata scoperta da un mostro, questo l’aggredisce per poi violentarla. Il gruppo assiste divertito alla scena. Rimasti soli, Schastar, disgustato, dice a Druuna che le persone che assistevano a quello scempio non erano poi così diverse dai mostri. Improvvisamente una guardia si accorge di Druuna, puntandole una pistola e Schastar interviene per salvarla, sbranando la guardia. Il morbo dentro di lui diventa sempre più irrefrenabile e Schastar, per placarlo, è costretto a nutrirsi di sangue. Il tempo per Schastar sta scadendo. Promette a Druuna di proteggerla dai mostri, ma devono affrettarsi prima che il siero finisca. Giungono nel settore pieno di infetti ed infine riescono a fuggire raggiungendo la porta. Ma davanti alla porta compare improvvisamente un grosso mostro mutante a due teste, alla vista del quale le altre creature si ritraggono, impaurite. La testa umana più piccola si rivolge a Schastar dicendo di conoscerlo e di essere un suo vecchio amico anche se Schastar dice di non sapere chi sia. La testa umana spiega che le altre creature li temono, ma sono molto eccitati alla vista di Druuna e che lo stesso vale per la parte mostruosa legata al suo corpo. Chiede quindi a Schastar di lasciargliela, perché plachi il mostro legato al suo corpo. Ma Schastar riesce a riattivare il pannello di controllo e ad aprire la porta, trascinando via Druuna prima che le creature l’assalgano. Nel nuovo settore si trovano davanti ad una porta blindata che conduce alla città di sopra, con un Prete davanti ad essa. Schastar gli toglie il mantello, svelando che il prete non è altri che un androide con alcune parti organiche decomposte. Riattivando alcuni circuiti, Schastar riesce infine ad aprire la porta, che conduce ad un ascensore, completamente pulito e bianco, che inizia a portarli al piano di sopra. Ma in quel momento il siero cessa il suo effetto e Schastar inizia a trasformarsi. A quel punto consegna a Druuna la pistola sottratta alla guardia uccisa e implora l’amata di ucciderlo, prima che il morbo lo trasformi completamente. Druuna è disperata e triste ma alla fine uccide l’amato. La porta dell’ascensore si apre poco dopo, mostrando un corridoio lastricato di metallo lucente e pulito. Improvvisamente una voce misteriosa parla nella testa di Druuna. La voce le assicura che non le farà del male e la guida per i corridoi. Spiega di essere in grado di comunicare telepaticamente e di avere sviluppato questa facoltà nel tempo, per riuscire a comunicare con altre persone e tenere isolato Delta. La voce spiega che Delta è un’intelligenza artificiale programmato secoli fa per la sua sopravvivenza e i robot travestiti e conosciuti come Preti sono una sua creazione. La voce spiega che col passare del tempo Delta si è ingrandito, ma che allo stesso tempo è impazzito, esaminando i suoi ricordi e formulando teorie mistico-religiose. Druuna viene infine condotta in una stanza piena di contenitori cilindrici, con all’interno uomini e donne intubati. La voce spiega che Delta estrae da loro la linfa vitale per permettere alla voce di continuare a vivere. Druuna scopre che si tratta di individui sani, scelti mensilmente dai preti per accedere alla città di sopra. La voce spiega a Druuna che aveva cercato di comunicare con lei da svariato tempo, tramite Schastar, ma che aveva avuto difficoltà a comunicare a causa del morbo che lo straziava. La porta si apre e Druuna si trova davanti colui che le parlava nella mente, che si rivela essere una testa umana racchiusa in una scatola di vetro, collegata a centinaia di cavi. La testa spiega infine che Delta ha iniziato il processo dell’auto distruzione della città. Druuna chiede infine se c’è un modo per fuggire, andare in un altro luogo al di fuori della città. La testa apre infine gli sportelli del soffitto, mostrando lo spazio. Druuna capisce che si trovano tutti su una gigantesca e titanica astronave ma che tutti gli altri lo ignorano. La testa spiega che secoli prima scapparono dal pianeta terra ormai avvelenato, alla ricerca di un altro mondo in cui vivere, ma che alla terza generazione persero la rotta, lasciando infine a Delta la soluzione del problema. Ma ciò si rivelò un errore e tuttora essi vagano alla deriva nel cosmo. La grande astronave venne battezzata infine “Città”. La testa rivela di essere stato il primo e unico comandante a guidarla. Delta tuttavia, a causa del morbo misterioso, iniziò a deformarla, trasformandosi infine in un gigantesco mostro che vaga nello spazio infinito.

Note bibliografiche

Pubblicazione periodica della Serie “Best Comics” (#12, Febbraio 1993), a copertina morbida lucida illustrata a colori, di grande formato, con titoli al piatto e al dorso, rilegata a filo, stampata su carta semi-lucida, con disegni a tutta pagina a colori.

Stato di conservazione

Ottimo [l’albo si presenta strutturalmente intatto, senza segni, pagine strappate, logorii, mancanze o usure degne di nota; legatura snodata e resistente; copertine ben conservate e senza abrasioni; ingiallimento delle pagine pressoché assente; impercettibili opacità ai piatti dovute a normale sfregamento tra volumi, trascurabili].

Informazioni aggiuntive

Peso0.19 kg
Dimensioni21.5 × 27.5 × 0.5 cm
Autore/i

Paolo Eleuteri Serpieri

Edizione

Luogo di pubblicazione

Roma

Anno di pubblicazione

Illustrazioni

Formato

Genere

Soggetto

Lingua

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