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Fondata nel 1969 da Vittorio Avanzini, la Newton Compton ha festeggiato i suoi quarant’anni di editoria indipendente: a testimoniare un simile impegno, la storica collana Paperback, nata nel 1969 insieme a L’interpretazione dei sogni di Sigmund Freud ed evolutasi con il tempo fino ad arrivare a due collane che, ancora oggi, caratterizzano in maniera forte la Newton Compton, conferendole un’identità precisa nel variegato panorama editoriale: i Grandi Tascabili Economici e la Biblioteca Economica Newton; libri che hanno consentito a intere generazioni di studenti, studiosi e persone interessate a riscoprire il patrimonio della classicità di accedere ai capolavori di ogni tempo e di ogni paese, spesso presentati con il testo originale a fronte, grazie ai prezzi popolari e alla profondità degli apparati introduttivi.

Altrettanto importante, sulla scia di un’idea di editoria al servizio della storia, è la collana Quest’Italia: nata del 1976, sulla scia dell’introduzione dell’ordinamento regionale in Italia, rappresenta il fiore all’occhiello di una casa editrice sempre in grado di ascoltare il territorio e di riscoprirlo grazie agli innumerevoli volumi dedicati alle tradizioni, all’arte, al folklore e alla gastronomia delle regioni italiane.

Sempre attenta a unire il passato e il presente con scelte in grado di affrontare con solidità il futuro, oggi Newton Compton manda in libreria duecento novità ogni anno: affidata oggi alla direzione generale del “figlio d’arte” Raffaello Avanzini, ha continuato a varare operazioni culturali di assoluto rilievo.

Imperdibili, da questo punto di vista, volumi come Le commedie di Plauto, con la cura di Ettore Paratore e il testo latino a fronte, o Il libro dell’inquietudine di Fernando Pessoa, che, nell’impeccabile traduzione dei lusitanisti Piero Ceccucci e Orietta Abbati, ha offerto ai lettori italiani frammenti inediti dell’opera più importante del grande poeta portoghese. Lo stesso discorso vale per il bellissimo Foglie d’erba di Walt Whitman, in grado, grazie alla cura dell’americanista Igina Tattoni, di recuperare passaggi espunti dalle precedenti edizioni di questo capolavoro della poesia contemporanea.

A testimoniare il costante impegno della Newton nella ricerca cartotecnica oltre che editoriale, nella collana Mammut, volumi di grande formato impreziositi da pregevoli illustrazioni di copertina e rilegati “all’olandese”, troviamo libri come l’edizione integrale de Il Capitale di Karl Marx, curata da Eugenio Sbardella, ma anche una nuova traduzione del Don Chichotte di Miguel de Cervantes e una nuova edizione delle Commedie di Aristofane, riveduta e tradotta da Benedetto Marzullo, a cui si deve la cura filologica del testo a fronte e l’articolata appendice critico-testuale. All’interno della collana, inoltre, rigorosamente in edizione integrale, trova ospitalità l’opera completa di autori come Ludovico Ariosto, Marcel Proust, Edgard Allan Poe, Jane Austen e Sigmund Freud.

In anni recenti, Newton Compton, dopo aver aperto uffici a Londra e a NewYork, ha promosso un fitto lavoro di scouting che, nel segno dell’innovazione, ha dato origine a tre importanti collane: Nuova Narrativa, prevalentemente dedicata alla letteratura di genere, dall’horror al romanzo storico; Anagramma, caratterizzata dalle grandi firme della letteratura femminile e contemporanea; e Vertigo, in cui si dà spazio alle tendenze più polemiche e innovatrici.

Nella saggistica Newton Compton, la collana I Big si è distinta per il successo di pubblico e di critica ottenuto da opere come Roma criminale di Cristiano Armati e Yari Selvetella e Italia criminale di Cristiano Armati – opere per le quali è stata coniata la definizione di “docunoir”; senza considerare Il libro nero delle Brigate rosse di Pino Casamassima o Destra estrema e criminale e Neri di Mario Caprara e Gianluca Semprini: due volumi dedicati alla storia della destra radicale ed eversiva scritte attraverso le testimonianze dirette e inedite dei protagonisti di una stagione ambigua come quella degli “Anni di piombo”. Su questo argomento, affrontato da una prospettiva completamente diversa, si concentra anche l’ultimo libro di Cristiano Armati: Cuori rossi, la sanguinosa storia di chi ha pagato con la vita il prezzo delle proprie idee; una ricerca che, dal dopoguerra fino ai giorni nostri, affronta il tema scomodo della “terza guerra civile italiana”, indagando le ragioni che alimentano la conflittualità politica in un Paese tutt’altro che pacificato.

Sulla scia di una positiva dialettica tra mondo globale e realtà locali, la Newton Compton non si limita ad aprirsi alle realtà internazionali più interessanti ma continua con perseveranza ad esplorare le regioni italiane per raccontare ciò che, magari proprio per l’essere sotto gli occhi di tutti, rischia di non avere la giusta visibilità. Grazie a questa attitudine, all’interno della collana Guide insolite, è maturato uno dei più clamorosi successi editoriali degli ultimi anni: il vademecum enogastronomico Il gambero rozzo – ora, completamente aggiornato e rinnovato, in libreria con il nuovo titolo Il Mangiarozzo; una lista ragionata di trattorie tipiche dove, nel rispetto della cucina di territorio, è possibile gustare i piatti della tradizione a un prezzo contenuto. Una formula innovativa e fortunata che, continuando a selezionare le migliori fucine del sapore italiano, è stata estesa all’altrettanto fortunato Le ricette e i vini del Mangiarozzo: un libro definito «l’Artusi dei nostri giorni» per il fatto di essere stato scritto insieme ai più importanti osti italiani, ben contenti di mettere le ricette dei loro piatti più rappresentativi a disposizione di tutti.

La Newton Compton è stata tra le prime case editrici a sperimentare con successo l’operazione degli allegati ai quotidiani: «Il Messaggero», «Il Giornale», «Il giornale di Sicilia», «La Gazzetta del Mezzogiorno», «Il Resto del carlino», «La Sicilia», «Il Secolo XIX», «Il Giorno», «Corriere Adriatico», «Il Gazzettino», «L’Arena», «Il Giornale di Vicenza» e «Brescia Oggi» sono le testate che hanno offerto ai lettori alcune prestigiose edizioni di opere regionali o recentissimi bestseller, con una veste grafica elegante e leggera. Sempre nel segno dei bestseller, d’altra parte, è partita proprio in questi mesi l’ultimissima collana della casa editrice: Newton Pocket raccoglie in edizione tascabile il meglio della letteratura di genere.

È un viaggio, quello intrapreso dalla Newton Compton nel 1969, che resta scritto nella storia dell’editoria indipendente grazie a successi come quello dei celeberrimi libri di 100 pagine a 1000 lire (oltre 50 milioni di copie vendute complessivamente!) e in virtù di un dialogo ininterrotto con i lettori che, sotto gli occhi di tutti, affollano gli stand della casa editrice romana in ogni occasione fieristica. Un viaggio dove l’amore per i libri, il desiderio di scoperta, la capacità di operare una sana critica culturale alimenta un catalogo di migliaia di titoli.

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