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Fratelli Fabbri

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Provenienti da una famiglia di piccoli borghesi commercianti forlivesi, i fratelli Fabbri vengono iniziati sin da piccoli all’amore per l’arte e la cultura classica dal padre Ottavio.

Il primogenito Giovanni, non appena laureatosi in medicina si unisce alle formazioni partigiane della Val d’Ossola. Finita la guerra, preferendo i libri alla professione medica, decide di intraprendere la carriera dell’editore, riuscendo a coinvolgere anche i fratelli.

La Fratelli Fabbri Editori ottiene un immediato successo stampando libri di testo per le scuole dell’obbligo e, successivamente, divenendo il principale editore di libri di testo per licei. Il salto di qualità viene dall’idea di stampare, in dispense periodiche, grandi opere classiche illustrate come La Divina Commedia e La Bibbia.

Il gradimento del pubblico incoraggia l’uscita, sul finire degli anni cinquanta, di altre pubblicazioni a fascicoli destinate a restare nella storia dell’editoria come Capolavori nei secoli e, soprattutto, I maestri del colore.

Negli anni sessanta, la Fratelli Fabbri Editori raggiunge l’apice della sua fama proponendo, sempre a fascicoli, l’enciclopedia illustrata Conoscere. L’enciclopedia sarà venduta a fascicoli nelle edicole, in 6 edizioni aggiornate, dal 1958 al 1963. I fascicoli venduti, raggiunsero l’astronomico numero di seicento milioni. Minore successo avrà invece la più matura Capire, ma entrambe entreranno nelle case di milioni di Italiani.

In quegli anni la casa editrice vende circa un miliardo e mezzo di dispense, pubblicate in decine di paesi e tradotte in 14 lingue, tra cui l’hindi, l’urdu, l’afrikaans, il turco e il bulgaro.

È anche la prima casa editrice italiana a mettere sul mercato prodotti multimediali: sia Conoscere sia Capire allegano supporti discografici e altre collane quali Fiabe sonore, I grandi musicisti, Le Grandi Opere Liriche e la Grande storia della musica, proseguono l’esperienza anche affrontando problematiche sconosciute per l’epoca. Ad esempio, per I grandi musicisti, al fine di rientrare nel packaging standard dell’editoria, venne commissionata alla Philips la produzione di 10 milioni di LP speciali, dal diametro di 25 centimetri.

Verso la fine degli anni sessanta, a causa della saturazione di mercato e delle agitazioni sociali, i fratelli Dino e Rino decidono di vendere le loro quote per dedicarsi ad altre attività all’estero, contrastati dal netto rifiuto del fratello maggiore.

Nel 1971 l’Istituto Finanziario Industriale (IFI), finanziaria di “casa Agnelli”, acquista il 53% delle azioni della Fabbri Editori: Dino e Rino si trasferiscono all’estero, mentre Giovanni resta nell’azienda in qualità di presidente, senza però ruolo operativo, che viene affidato a Piero Stucchi Prinetti, in qualità di amministratore delegato.

Verso la fine degli anni settanta, Giovanni Fabbri entra nel mirino delle Brigate Rosse e decide di trasferirsi a Lugano, in Svizzera, dove tuttora risiede. Rino Fabbri sceglie il Paraguay, mentre Dino Fabbri muore l’11 dicembre 2001 nella sua casa di Miami, in Florida.

La “Fratelli Fabbri Editori” – da fine anni settanta semplicemente Fabbri Editori – è entrata a far parte del gruppo Gruppo RCS e continua a essere attiva nel settore editoriale dei libri di testo e delle pubblicazioni a dispense.

Con la diffusione dell’home-video (in particolar modo dopo l’arrivo del DVD) la Fabbri stipula vari accordi che le permettono di distribuire, tramite la rete delle edicole, collane monografiche su attori (come ad esempio la collana dei film di 007 o le raccolte di film di Alberto Sordi e Gilberto Govi), registi o generi di film.

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