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Fazi

Nel 1994 Elido Fazi, ex corrispondente e manager dell’Economist poco più che quarantenne, dopo un decennio trascorso in Inghilterra corona una sua antica aspirazione, fondando una casa editrice a Roma.

Assieme ad Emanuele Trevi, giovane e talentuoso scrittore romano, e ad Arnaldo Colasanti, eclettico critico letterario, cominciano a incontrarsi in un appartamento nei pressi di Villa Borghese.

Dopo pochi mesi, nel febbraio 1995, Fazi Editore pubblica i primi due libri: l’Arte poetica di Orazio e La caduta di Iperione di John Keats, tradotta dallo stesso Fazi.

Nel corso del ’95, ai tre si aggiunge il giovanissimo Simone Caltabellota, poi direttore editoriale e fondatore dell’imprint Lain. Il martedì e il giovedì, nella sede di via Isonzo 25, si tengono incontri più simili a cenacoli letterari che a riunioni editoriali. Vi partecipano intellettuali e scrittori romani come Franco Cordelli, Sandro Veronesi, Pietro Tripodo, Gabriele Pedullà, Filippo La Porta, Raffaele Manica, Valentino Zeichen e molti altri.

La casa editrice comincia con quindici titoli l’anno e si fa presto notare per la pubblicazione di classici italiani e stranieri di poesia e narrativa, raccolti nella collana Le porte. La cura nella scelta e nella redazione convince anche gli agenti letterari più restii e i critici più severi: già nei primi anni, l’attenzione della stampa e la visibilità del marchio raggiungono proporzioni notevoli.

Il successo arriva ben presto con la pubblicazione dei romanzi inediti di John Fante: Un anno terribile e A Ovest di Roma diventano romanzi di culto e Fante viene finalmente riconosciuto come uno dei grandi del Novecento. La collana diverrà negli anni un punto di riferimento per i lettori alla ricerca di voci nuove e originali, soprattutto di lingua inglese.

Nel 1999 nascono Le vele, collana di autori italiani segnata dal successo dell’esordiente Rocco Fortunato con I reni di Mick Jagger, il primo titolo della Fazi ad essere venduto all’estero. Nel 2001 la casa editrice assume una posizione critica nei confronti della politica statunitense post-11 settembre e, a partire da La fine della libertà di Gore Vidal, inaugura una fortunata produzione di reportage e inchieste su temi di scottante attualità. Negli anni seguenti, nella saggistica indaga campi diversi come la critica letteraria, la filosofia, la storia contemporanea, l’arte, le religioni.

Il 2004 è un anno di ulteriore crescita e sviluppo di Fazi Editore con la creazione della label editoriale Lain e l’acquisizione di Arcana, storica casa editrice fondata negli anni Settanta e specializzata in editoria musicale. Ma fra anni Novanta e Duemila sono tanti i successi dell’“ex piccola” casa editrice di via Isonzo: dai saggi di Thomas Cahill a Eureka Street dell’irlandese Robert McLiam Wilson, da Osama Bin Laden di Falconi e Sette ai romanzi di Leroy e Lorenzo Licalzi, da Quello che rimane di Paula Fox al Libro nero degli Stati Uniti di William Blum, dal Trattato di ateologia di Michel Onfray a Twilight, il primo volume della tetralogia che Stephenie Meyer sta dedicando ai giovani adulti.

Ma intensa e riconoscibile, sia in narrativa sia in saggistica, è stata la proposta di titoli dalle minori potenzialità commerciali ma dall’altissima qualità letteraria, in un connubio che ha a sua volta contribuito a fare di Fazi il maggior editore librario nato in Italia almeno nell’ultimo quarto di secolo.

Il 2007 è un importante anno di svolta per Fazi Editore. Elido Fazi ne riacquista per intero il controllo e reincorpora Lain nella casa madre, cedendo invece Arcana. La casa editrice, che pubblica quest’anno circa novanta novità e vanta un catalogo di oltre settecento titoli, è presieduta da Elido Fazi, da lui diretta con la collaborazione di quasi venti collaboratori fissi fra editor assistant, redattori, grafici, addetti all’ufficio stampa, ai diritti, all’amministrazione e al sito. La Fazi, inoltre, si avvale dall’inizio dell’anno dell’opera di promozione della De Agostini e rafforza il rapporto con Messaggerie affidandole, oltre che come da anni la distribuzione, anche i servizi di magazzino.

Prosegue con nuova energia la storica collana delle Porte, che si è recentemente aperta a “classici contemporanei”. Le strade continua il lavoro sulla letteratura di lingua inglese ma al contempo esplora le voci emergenti di Francia, Germania, Spagna, Europa dell’Est, Scandinavia, America Latina, Giappone.

In Italia, Fazi Editore è da molti considerato il rappresentante di punta del dinamismo e dell’indipendenza dei piccoli e medi editori romani, attenti a scoprire nuove tendenze in anticipo sui tempi; all’estero, è noto grazie a un intenso lavoro di relazioni e di vendita di diritti. La casa editrice continua a portare avanti la convinzione che l’ha contraddistinta fin dagli esordi: che l’editoria libraria sia oggi uno dei pochi campi in cui è ancora possibile realizzare un’autentica libertà d’espressione e di ricerca.

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