BookStore - Giuseppe Longhi, La mia contrada / Cammin facendo… su “La mia contrada”, Ed. Mignani, 1971-1972

Giuseppe Longhi, La mia contrada / Cammin facendo… su “La mia contrada”, Ed. Mignani, 1971-1972

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Giuseppe Longhi, giornalista e scrittore-storico ligure, fu un profondo conoscitore della nostra città e dei suoi personaggi più noti…

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Descrizione

Edizione e Anno Grafiche Umberto Mignani, Bologna, 1971-1972 Illustrazioni Fotografie e disegni in B/N
N. Volumi 2 N. Pagine 172 + 192
Dimensioni 15.5 x 23.5 x 2,3 cm. Peso (senza imballo) 0,91 kg.
Descrizione

Titolo completo: «La mia contrada : Cronache di vita ferrarese riflessa dai Caffe, Locande, Taverne, Osterie, Ritrovi. Piu di cento disegni del pittore Edmondo Fontana» e «Cammin facendo… su La mia Contrada : cronache ferraresi / Giuseppe Longhi ; disegni, schizzi, caricature, ritratti, fotografie di: Edmondo Fontana, Giuseppe Gabriele Sacchi, Alberto Maldarelli, Giri, Giorgio Balboni e Augusto Maiani».

Il primo giorno del mese di marzo 1979 decedeva a Ferrara, la città che il 26 febbraio 1892 gli diede i natali, una elevata figura di cittadino: Giuseppe Longhi. Scrisse di lui Innocenzo Salvo, giornalista e scrittore-storico ligure, profondo conoscitore della nostra città e dei suoi personaggi: «… Ferrara ha un passato illustre, per virtù di abitanti e per merito degli Estensi. Le preziose doti civiche dei Ferraresi sono state sempre rivolte verso una mai smentita serietà di lavoro, ed è giusto credere impossibile che gli Estensi, dopo aver dato tanta gloria a Ferrara, siano veramente scomparsi. L’avvocato Giuseppe Longhi, che noi abbiamo profondamente conosciuto, sembra aver ricevuto l’incarico dall’illustre Casa di rappresentarli, per dare ancora lustro alla Città, suscitare entusiasmi, promuovere nobili iniziative, far rivivere il fasto estense. (…) Longhi ha un grandissimo cuore, fatto per mettere in circolazione calore di sentimenti, per prodigare il bene a mani piene».

Lo slancio interventista nel primo conflitto mondiale e la connotazione patriottica del Longhi vanno pure rilevate: socialista sui generis, combattente per spirito risorgimentale, come Ugo Bassi, garibaldino e conciliaturista come suo zio, il canonico Pietro Longhi

Dino Grandi lo definì “pubblicista accanito di ricordi e di profili umani da Bellini a Medri, resi in chiave crepuscolare e carducciana ad un tempo, nella nostalgica rievocazione di una Ferrara umbertina, pre-metafisica…”.

Note bibliografiche

Prima Edizione delle Grafiche Magnani, a copertine morbide alettate lucide illustrate, con titolazioni al piatto e al dorso; stampata su carta patinata di buona qualità; rilegata a filo; ricca di disegni e fotografie in B/N.

Stato di conservazione

Più che Ottimo [ad oltre 45 anni dalla pubblicazione, i volumi sono molto ben conservati e non presentano danni, segni, strappi, mancanze o usure rilevanti che vadano evidenziate; legatura compatta e robusta; copertine ben tenute con spigoli netti; ingiallimento della carta abbastanza ridotto; un po’ di polvere ai tagli delle pagine; piccole abrasioni superficiali agli spigoli delle copertine, soprattutto nella zona inferiore del dorso, non gravi]

Informazioni aggiuntive

Peso 0.91 kg
Dimensioni 15.5 x 23.5 x 2.3 cm
Autore/i

Giuseppe Longhi [1892-1979]

Luogo di pubblicazione

Bologna

Anno di pubblicazione

Caratteristiche particolari

Formato

Illustrazioni

Genere

Soggetto

Lingua

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