BookStore - Diogo Mainardi, La Caduta. I ricordi di un padre in 424 passi, Ed. Einaudi, 2013

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Diogo Mainardi, La Caduta. I ricordi di un padre in 424 passi, Ed. Einaudi, 2013

Diogo Mainardi ha scritto un libro straordinario sulla paternità, sulla felicità di essere padri e sull’amore suscitato dalla nascita di un figlio.

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Descrizione

Edizione e Anno Einaudi, Torino, 2013 Collana SuperCoralli
N. Volumi 1 N. Pagine 155
Dimensioni 14,5 x 22,2 x 1,5 cm. Peso (senza imballo) 0,39 kg.
Descrizione

Diogo Mainardi ha scritto un libro straordinario sulla paternità, sulla felicità di essere padri e sull’amore suscitato dalla nascita di un figlio. Tito è nato tredici anni fa con una paralisi cerebrale, a causa del terribile errore di un medico, in un ospedale di Venezia. Quando la disabilità è stata diagnosticata, Diogo ha vissuto una settimana di «angoscia e terrore». Poi è successo qualcosa. Sua moglie Anna è caduta inciampando in un tappeto, Tito si è messo a ridere, Diogo si è messo a ridere, Anna si è messa a ridere. «La comicità slapstick era un linguaggio che capivamo tutti. Tito cade. Mia moglie cade. Io cado. Ciò che ci unisce – che ci unirà sempre – è la caduta». Diogo ha capito che Tito aveva bisogno di essere amato per quello che era, senza patetismi. Ciò che ci accomuna, «disabili» e «abili», è la caduta come categoria dello spirito: siamo nati come esseri in bilico, ognuno instabile a modo suo. Questo libro è dunque anche un’accusa formidabile contro il cliché della «normalità», contro la stupidità umana che affiora nel mondo in tempi diversi e in modi sempre nuovi, nel mito del corpo perfetto o peggio nell’eugenetica nazista. E poiché nei suoi primi anni Tito comunicava soltanto attraverso immagini, gesti, simboli e analogie, Diogo ha adattato il suo racconto al linguaggio del figlio. In un rovesciamento radicale di prospettiva, la storia universale viene letta attraverso la storia di Tito. Ed è come se, incrociando il cammino di Leopardi, Napoleone, Rembrandt, Proust, Josef Mengele e Neil Young, il passo barcollante del bambino sbilanciasse le certezze consolatorie su cui si fonda la nostra visione del mondo.

Traduzione di Tizziano Scarpa.

Note bibliografiche

Prima Edizione del 2013 a copertina rigida in tela grigia, con titoli al dorso, rilegata a filo, dotata di sovracoperta lucida illustrata.

Stato di conservazione

Come Nuovo [volume utilizzato pochissimo e pertanto non recante danni, strappi, usure pesanti, logorii o scritte; copertine con piatti, bordi e spigoli eccellenti; legatura resistente; sovracoperta in condizioni ottimali].

Informazioni aggiuntive

Peso 0.39 kg
Dimensioni 14.5 x 22.2 x 1.5 cm
Autore/i

Diogo Mainardi

Edizione

Luogo di pubblicazione

Torino

Anno di pubblicazione

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Genere

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