BookStore - Gabriele Mandel, L’alfabeto giapponese, Ed. Mondadori, 2007

Gabriele Mandel, L’alfabeto giapponese, Ed. Mondadori, 2007

Così come accade a molte forme di scrittura, quella giapponese è strettamente legata alla cultura e all’identità del popolo nipponico…

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Descrizione

Edizione e Anno Mondadori, Milano, 2007 Presentazione
Illustrazioni
Isao Hosoe (designer)
Disegni in B/N e a colori
N. Volumi 1 N. Pagine 143
Dimensioni 17 x 24 x 1,6 cm. Peso (senza imballo) 0,62 kg.
Descrizione

Titolo completo: «L’alfabeto giapponese. Tutti i caratteri Hiragana e Katakana».

Così come accade a molte forme di scrittura, quella giapponese è strettamente legata alla cultura e all’identità del popolo nipponico che, partendo dai segni ideografici cinesi, ha elaborato un sistema proprio, alfabetico o più propriamente “sillabico”. Il manuale illustra i 48 fonemi principali, declinati nelle due diverse scritture: Hiragana, che ha dato origine a una raffinata arte calligrafica, e Katakana, dalle linee più semplificate.

La sezione finale ospita una selezione di opere d’arte di varie epoche, che permette di apprezzare la valenza estetica della scrittura giapponese.

 

L’arte e la cultura del Sol Levante trovano la loro sintesi espressiva nella calligrafia e nei suoi complessi sistemi di scrittura; in essi convivono la radice originaria degli ideogrammi cinesi – i ‘kanji’ – e i due alfabeti polisillabici Hiragana e Katakana i quali, pur derivando dai caratteri cinesi attraverso un processo di semplificazione, hanno un valore esclusivamente fonetico. La diffusione dell’alfabeto Hiragana, utilizzato principalmente per la scrittura delle desinenze in parole di origine giapponese, è legata all’affermarsi di una lingua poetica e letteraria (XI-XII secolo) e ha prodotto nel tempo una raffinata arte calligrafica, collegata a una precisa gestualità. Il Katakana, più angoloso e stilizzato, fu elaborato nell’ambiente dei monaci buddhisti; è un alfabeto di “uso comune” e in continua evoluzione, e viene usato correntemente per definire pronunce straniere oppure termini adottati da altre lingue. La forte valenza estetica della scrittura giapponese ha stimolato in modo determinante le opere dei grandi pittori del XVIII e XIX secolo che costituirono la scuola Ukiyo-e, dalla quale trassero ispirazione gli artisti europei della seconda metà dell’Ottocento; tale influsso ha dato vita a quel fenomeno noto con il nome di “giapponismo”. il volume contiene tutti i caratteri (‘kana’) dell’alfabeto, presentati nella sequenza tradizionale e declinati nelle versioni Hiragana e Katakana. Per ogni ‘kana’ vengono indicati, tra gli altri, la corretta sequenza di scrittura dei singoli tratti e il probabile ‘kanji’ cinese di derivazione.

Note bibliografiche

Prima Edizione del 2007, a copertina cartonata marrone, con titoli al dorso; rilegata a filo; stampata su carta semi-lucida di buona grammatura.

Esaurito anche presso l’Editore.

Stato di conservazione

Come Nuovo [quasi mai utilizzato, il tomo non mostra danni, scritte, segni, strappi o usure particolari che vadano evidenziate; legatura compatta e robusta; copertine senza ammaccature né abrasioni; sovracoperta integra con pochissime opacità; leggero ingiallimento dei bordi delle pagine; costa superiore un po’ imbrunita].

Informazioni aggiuntive

Peso 0.62 kg
Dimensioni 17 x 24 x 1.6 cm
Autore/i

Gabriele Mandel

Edizione

Luogo di pubblicazione

Milano

Anno di pubblicazione

Caratteristiche particolari

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