BookStore - Giorgio Bassani (Presentazione di), Mimì Quilici Buzzacchi. Paesaggio di Spina, Ed. De Luca, 1962

Giorgio Bassani (Presentazione di), Mimì Quilici Buzzacchi. Paesaggio di Spina, Ed. De Luca, 1962

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Emma Buzzacchi, meglio conosciuta come Mimì Quilici Buzzacchi è stata una pittrice e incisore italiana.
Allieva di Edgardo Rossaro, Mimì inizia ad esporre giovanissima in alcune mostre collettive di livello regionale.

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Descrizione

Edizione e Anno De Luca, Roma, 1962 Illustrazioni Fotografie e disegni in B/N e a colori
N. Volumi 1 N. Pagine 49 + tavv. f.t.
Dimensioni 24,3 x 29 x 1,5 cm. Peso (senza imballo) 0,68 kg.
Descrizione

Emma Buzzacchi, meglio conosciuta come Mimì Quilici Buzzacchi (Medole, 28 agosto 1903 – Roma, 16 giugno 1990), è stata una pittrice e incisore italiana.

Allieva di Edgardo Rossaro, Mimì inizia ad esporre giovanissima in alcune mostre collettive di livello regionale, riscuotendo un largo successo che la porterà ad essere invitata alla Biennale di Venezia del 1928, ove esporrà ininterrottamente fino al 1950. Nel 1931 a Milano tiene la sua prima mostra personale alla Casa degli Artisti con la presentazione di Carlo Socrate. Lo stesso anno viene invitata alla I Quadriennale nazionale d’arte di Roma. A questa rassegna verrà poi costantemente invitata sino alla VIII edizione del 1959.

Dal gennaio 1933 al novembre 1935 cura la veste editoriale della Rivista di Ferrara, componendone con tecnica d’incisione le stesse copertine e frequenta il pittore Achille Funi, che dal ’34 al ’38 è impegnato ad affrescare la Sala dell’Arengo al Palazzo Municipale di Ferrara. Mimì Quilici Buzzacchi fa parte, insieme ad Achille Funi, Arrigo Minerbi e Galileo Cattabriga, della “crème del Novecentismo locale”, come l’ha definita lo storico dell’arte Lucio Scardino.

Nel 1938 inizia il lavoro preparatorio degli affreschi per la Cappella del Villaggio Corradini in Libia, con soggetto La glorificazione delle sante Felicita e Perpetua. Degli affreschi originali, oggi andati perduti, resta un bozzetto conservato presso la collezione Wolfson di Genova. L’anno successivo Giuseppe Ravegnani presenta la sua personale Mostra d’Arte Coloniale a Genova, in cui sono esposte numerose pitture ad olio e xilografie di soggetto libico. Lo stesso anno partecipa alla I edizione del Premio Bergamo e alla III Quadriennale di Roma con la xilografia Leptis Magna – Foro Nuovo Severiano, opera pubblicata nella cartella di dieci grandi xilografie Italia Antica e Nuova, con la presentazione di Ugo Ojetti.

Dopo una breve residenza a Bruntino nel bergamasco, dal 1942 al 1945, si trasferì definitivamente assieme ai figli a Roma finita la guerra; alla fine degli anni Cinquanta ritorna nelle Valli di Comacchio, dove inizia ad eseguire il ciclo dei quadri di Spina. Nel 1960 si tiene al Chiostrino di San Romano a Ferrara, con la presentazione di Giorgio Bassani, la mostra dedicata a Le Valli di Comacchio.

Nel 1966 viene pubblicato il volume Paesaggi come vita, contenente 29 disegni (dal 1923 al 1965) e la presentazione di Cesare Zavattini. Lo stesso anno compie una crociera attorno al continente africano durante il quale produce numerose opere grafiche, che verranno poi esposte alla mostra “Periplo africano” alla Libreria-Galleria Paesi Nuovi di Roma con la presentazione di Licisco Magagnato.

Nel 1967 l’associazione milanese Amici del Po organizza un viaggio sul fiume per pittori, tra cui la Quilici Buzzacchi, da Piacenza a Ferrara. Il viaggio si conclude con il IV Premio Nazionale di Pittura “Il nostro Po” e due mostre al Castello Estense di Ferrara e nel Palazzo del Turismo a Milano.

Nel 1972 è invitata ad esporre una selezione di opere degli anni Cinquanta-Settanta al Centro Attività Visive del Palazzo dei Diamanti di Ferrara con presentazione di Licisco Magagnato. Nel 1976 a Roma allestisce una mostra antologica a Palazzo Braschi, intitolata ad uno dei suoi temi preferiti: Quadri del Tevere.

Negli anni Ottanta si tiene a Roma una retrospettiva dell’intera opera grafica, Sessant’anni di Xilografia 1921-1981. Nel 1981 torna a Ferrara per una mostra che ha per soggetto il Castello Estense, dove espone una serie di opere eseguite nel suo studio di Roma. Nel 1982 Giorgio Bassani presenzia alla personale che si tiene a Parigi all’Istituto di Cultura Italiano dal titolo Paysage du Delta du Po. Nel 1987 viene allestita la mostra antologica dal titolo Paesaggi miei al Palazzo Bellini di Comacchio. È del 1998-99 invece la grande retrospettiva che si tiene a Palazzo Massari a Ferrara e alla Torre Civica di Medole.

Note bibliografiche

Edizione di grande formato a copertina rigida in tela ocra con titoli neri al dorso; corredata da fotografie e disegni in B/N e a colori f.t.; sovracoperta  lucida illustrata a colori; rilegata a filo.

Stato di conservazione

Ottimo [a livello strutturale, non si notano danni, scritte, segni, strappi o usure particolari che vadano evidenziate; copertine rigide in condizioni ottime eccezion fatta per una lievissima abrasione ;irrilevante, al piatto posteriore; spigoli e bordi netti; coste un po’ inscurite dalla polvere, nella norma; legatura rodata ma molto resistente; sovracoperta integra ma con alcune piccole crepe messe in sicurezza dall’interno dal precedente proprietario mediante nastro adesivo trasparente].

Informazioni aggiuntive

Peso 0.68 kg
Dimensioni 24.3 x 29 x 1.5 cm
Autore/i

Giorgio Bassani (Presentazione di)

Edizione

Luogo di pubblicazione

Roma

Anno di pubblicazione

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Illustrazioni

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